Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

A proposito di presepe


Ieri mi ero spostato fuori città alla ricerca di un’illuminazione celeste. Cercavo ispirazione per scrivere la letterina per il 25 dicembre: da giorni il foglio resta bianco, a parte l’incipit di rito “Caro Babbo Natale”.

A un certo punto ho notato una coda umana degna dell’Expo: centinaia e centinaia di donne, uomini, vecchi e bambini se ne stavano l’una davanti all’altro, con pazienza e nonostante il freddo, a comporre una fila interminabile. Incuriosito, ho pensato che si trattasse della distribuzione di panettoni e cioccolata calda. È notorio che la somministrazione gratuita di cibarie in zona non di guerra né terremotata sia un evento in grado di catalizzare una moltitudine di persone, le stesse che a casa hanno la dispensa piena ma che ritrovano nella fetta di panettone gratis un gusto unico, da assaporare con un trasporto mistico. Invece no.

La folla sterminata si accalcava a un banchetto del PD. Lì dei giovani sessantenni renziani accoglievano sorridenti i complimenti e gli incoraggiamenti dei sostenitori. Li abbracciavano e li salutavano uno a uno, per nome, con una familiarità e un’umiltà commoventi. Percepivi a pelle l’atmosfera solare e umana che pervadeva il gazebo. Alcuni stavano in coda dalla notte antecedente: chi – vecchia scuola – aveva portato appresso una pecorella; molti, invece, dei prodotti di Eataly, sapendo di non sbagliare; certuni tenevano in mano delle fidelity card.

Mi son sentito un nodo alla gola: il mio cinismo mi aveva spinto alla ricerca consumistica di qualche regalo, mentre proprio intorno a me veniva offerto all’umanità il dono più bello e più atteso: un messaggio concreto di salvezza.


L’immagine è di Marco Lachmann-Anke

2 Commenti

Login o registrati

Commenti chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: