Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

A saperlo prima!


Immagine

 

Vabbé, mi è comparsa sulla home di fb mentre scorrevo le novità: colpa mia, non faccio il pastorello né frequento grotte, luoghi solitari, acquitrini, e quindi non posso lamentarmi se l’apparizione sia virtuale anziché nei modi e luoghi canonici. Riconosco però che lo stupore sia stato altrettanto repentino. Niente estasi, è accaduto dopo pranzo e avevo lo stomaco pieno, ma l’immagine mariana mi ha rapito comunque. Tanto da spingermi a cercarne l’origine. Un percorso meno ascetico rispetto a chi è toccata l’iniziazione a Lourdes, Fatima o Medjugorje perché il web è altrettanto immateriale dello spirituale ma tutto sommato più risolutivo nel fornire risposte. Non sempre utili, giuste, corrette, però spesso alquanto sorprendenti.

Si tratta di una pagina di universitari torinesi! Universitari, proprio così. Mia nonna non si stancava di ripetermi «a studiè trop… s’ ven foi» [troppo studio rimbecillisce, sostanzialmente]. Non mi preoccupavo di contraddirla, perché non era questione che mi riguardasse particolarmente (Alfieri legato alla sedia, preso da “uno studio matto e disperatissimo” non rientrava nell’Olimpo dei miei eroi), ma mi pareva un ossimoro bello e buono. Invece… la saggezza popolare.

Ora… per me ciascuno è libero di pensarla come meglio crede, basta che non faccia danni alla società: confidare nella Madonna come amica per superare gli esami non entra in concorrenza con “Federica”, pure lei “amica”, perché in questo caso compete al tempo libero e non allo studio; ergo… facciano pure. Però ciò che mi disturba è l’uso che si fa del culto della Vergine. Non lo dico da devoto, sia chiaro, bensì da osservatore dei fenomeni curiosi, pittoreschi e originali che l’animo umano non si stanca mai di partorire. Spesso e volentieri, allorché qualcuno che non sia cattolico praticante scomoda i santi, gli si rinfaccia con indignazione il vecchio adagio “Scherza con i fanti, lascia stare i santi”. Bah… Ciò non di meno mi fa specie che proprio i devoti della Mater Dei siano i primi a usarla per ragioni assolutamente lontane dalla venerazione, come in questo caso. Potrei ancora capire il popolino fedele, che si carica in spalle la statua e se la scorrazza per le vie del paesello, magari coadiuvato dai capibastone della mafia locale per sorreggere devotamente l’ambaradan: folklore, tradizione, spirito di corpo… chi più ne ha, più ne metta. Ma degli universitari, proprio non mi capacito. L’universitario, rispetto allo studente delle superiori, ai miei occhi dovrebbe essere il giovane che supera il nozionismo impostogli nella scuola che l’ha preceduto e che si cimenta nell’assimilare le nuove e più elevate conoscenze con senso critico, imparando a utilizzare quanto apprende come uno strumento utile a produrre beni, cultura, progresso, informazioni, professionalità, a seconda del proprio indirizzo disciplinare. Apertura mentale, dunque, e consapevolezza che soltanto con le proprie forze, con volontà e determinazione, riuscirà a superare gli esami. Con tanto studio, in pratica. La Madonna come amica sarebbe la spalla? L’assicurazione certa per un trenta? Magari accendendole le candeline in chiesa garantisce pure la lode. È un insulto all’intelligenza, prima ancora che alla propria, personale dimensione di fede.

La pagina in questione offre altre chicche, come: «Sotto un abito firmato…non sempre troverai una persona di..marca.». Ottimo consiglio, giusto per rimarcare quanto sia rischioso fermarsi all’apparenza. Fa il contrappunto al consunto: «l’abito non fa il monaco», per restare in ambito clericale.

Non paghi, gli universitari cattolici torinesi si cimentano anche nella sfera emotiva e sentimentale: «Ci sono giorni in cui ci ti innamoreresti della prima persona che ti fa una carezza. Quelli non sono i giorni in cui prendere decisioni» (magari sarebbero giorni utili per riprendere in mano la grammatica). 

Ne cito ancora una, per chiudere in bellezza:

«Come mai non riesci ad avere una connessione decente a casa ed all’Uni ed invece i terroristi caricano un video dal centro di una foresta in Nigeria? Il mistero del male…»

… sicuri che sia proprio il male?

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