Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

“Adotta1Blogger perché…”


Ho un apicoltore in famiglia e talvolta mi capita di ammirare dal vivo la frenesia, l’operosità, l’andirivieni incessante delle api. È sempre una piacevole occasione, soprattutto perché vivo in una tranquilla cittadina di provincia e, come se non bastasse, lavoro in un ente pubblico, per cui m’accade di rado d’osservare situazioni analoghe nella vita di tutti i giorni.

La solerzia e il viavai delle api hanno perfino ispirato l’emblema marmoreo della banca locale: immagino sia un’allegoria dei risparmiatori che senza posa trasportano i loro averi nei forzieri dell’istituto di credito, come le api il nettare dai fiori all’arnia, e grazie all’instancabile opera dei ragionieri tutto questo ben di Dio si tramuterà in miele nutriente, appetibile… soprattutto dorato.

Le api della blogosfera

L’analogia con le api però oggi la vorrei indirizzare a favore della comunità di blogger di cui faccio parte. Sono infatti tra coloro che hanno aderito alla giornata dedicata al nostro gruppo: adotta1blogger perché… l’alveare fotografato l’altro giorno mi ha ricordato d’istinto la natura del gruppo, a partire dalla fondatrice, Paola Chiesa, che come un’ape regina sovrintende al lavorio interno, catalizzando intorno alle sue iniziative – tra le quali spiccano l’inserto del sabato su La Stampa e quello settimanale della selezione dei nostri articoli sui social – le dinamicità e l’attivismo di chi ha un blog.

Impegno per nulla facile, perché senza l’equilibrio e la capacità di valutazione oggettiva basterebbe poco per sbilanciare l’armonia a favore di qualcuno; per incrementare una competizione individualista o per monopolizzare la scena; oppure per suscitare i malumori di chi è meno prolifico e dunque poco visibile. Sono peculiarità dell’indole umana, e spesso sui social emergono per ben meno. Invece nella comunità non accade quasi nulla di ciò, anzi, da un anno a questa parte si è ampliata parecchio, con collaborazioni di tutto rispetto.

In barba al buon Hobbes, qui si è api e non lupi: ciascuno segnala articoli degni d’interesse; adotta nuovi blog ritenuti meritevoli; condivide lavori altrui in spirito collaborativo.

L’esordio

Sono stato adottato quando la comunità era nata da pochi mesi, con un articolo che piacque a una blogger e psicologa, Sonia Bertinat, con la quale peraltro è nato un bel rapporto amicale. In un primo momento m’illusi d’aver attirato l’attenzione come caso clinico, e che lo stile di scrittura e ancor più il contenuto potessero rientrare tra gli elementi degni della letteratura psicopatologica. Tanto per cambiare peccavo di presunzione.

La spiegazione più semplice potrebbe addursi al sole estivo che fa brutti scherzi quando chi legge all’aperto non usa un copricapo.

L’attività

Una volta cooptato fui invitato ad adottare a mia volta, ma con una figlia unica non sono abituato alle famiglie numerose; inoltre oggidì avere tanti figli – essere quindi un proletario – con l’aria che tira arreca ingenti danni alla carriera lavorativa e alla rispettabilità sociale… così ho proceduto sempre con parsimonia nelle adozioni.

Ad ogni modo leggo i blog che scopro di volta in volta; li seguo per un po’ e poi, se confermano la prima impressione favorevole, li adotto, lasciando che Adinolfi & le Sentinelle in piedi s’indignino perché non procedo secondo natura. Alcuni li inserisco a piè di pagina su questo, almeno brillo di luce riflessa. È come usare gli specchietti per le allodole.

Commentiamo i reciproci articoli: è un ottimo modo per dar vita a legami di stima, se non addirittura d’amicizia. Può sembrare banale, invece per me è importante.

In quest’anno, grazie alla comunità, ha preso vita una rete sociale così ampia da consentirmi di tessere dei rapporti gratificanti, perfino di sostegno umano. Non posso dimenticare che quando nella mia città una multinazionale fu in procinto di licenziare centinaia di lavoratori, diversi blogger si attivarono nel promuovere gli appelli nati da miei modesti articoli, a partire dalla partenopea Mimma Rapicano, e con lei numerosi altri a seguire. Non si aveva la pretesa di cambiare l’ordine degli eventi, però fu un gesto di solidarietà molto importante.

Questo è miele di prima qualità: sostegno vicendevole; offerta disinteressata di competenze; scambio di opinioni e di punti di vista, critiche comprese; crescita professionale.

Si tende a pensare, nell’accezione più grossolana, che il dispendio di tempo investito sul web abbia una propria ragione là dove procura un guadagno pecuniario, oppure consistenti risultati numerici d’iscritti e conseguenti consensi. Invece, con la comunità di blogger, almeno per me il rientro è stato soprattutto morale e affettivo. Ovvero due dimensioni che non si comprano: essere, ad esempio, fonte d’ispirazione per il prossimo romanzo del blogger Massimo Della Penna non ha prezzo [cit.]; come lo è altrettanto la soddisfazione di aver fatto conoscere, per il poco che ho potuto nel mio piccolo, bravissimi giovani blogger.

Un alveare, dopotutto, è produttivo ed efficiente nella misura in cui le api compartecipano insieme alla produzione del miele.

Perché è pur che vero che ciascuna segue un suo itinerario; calibra le proprie energie; predilige un fiore rispetto a un altro… ma è l’unione collettiva l’elemento fondante e arricchente.

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