Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

Andarsela a cercare


la-pista-del-palio-alessandri-photo

Domani nella mia cittadina si corre il palio, ovvero una manifestazione tanto sentita quanto leggendaria, che di rievocazione storica ha l’evento cronologico a cui si rifà, sebbene nella sostanza sia un’invenzione di sana pianta. Non c’è nulla di male: non fa danni come chi s’inventa una regione e un popolo mai esistiti, e partendo da questo ha la pretesa di avanzare diritti e rivendicazioni. Anzi, il palio è forse l’unico, grande, collettivo evento aggregante durante l’anno – se si fa eccezione per la sentitissima solennità del Corpus Domini – e ciò spiega le energie e gli entusiasmi che ne derivano, come – nel piccolo – può accadere per le cene dei coscritti o per i matrimoni del parentado. Senza queste occasioni non ci sarebbe l’opportunità di ritrovarsi e fare festa insieme. C’è anche chi affronta il sacrificio di indossare abiti dalla generosa scollatura, costringendosi a mostrare il seno procace, o chi mette calzamaglia attillate, dismettendo i vestiti seriosi delle giornate in ufficio o nello studio professionale: è un bel modo per sottolineare come non sia necessario il carnevale per sfilare con un costume indosso.

Quest’anno gli animalisti istituiranno un presidio per protestare contro l’evento, perché in una precedente edizione è morto un cavallo durante le gare. L’hanno annunciato su un social. L’avranno fatto per pubblicizzare l’iniziativa, ma l’esito, immaginabile e scontato, è stato di “dare la stura” a commenti ben poco lusinghieri. Anzi, la lista dei partecipanti annovera diversi antagonisti. Premesso che sia un sacrosanto diritto protestare contro l’uso dei cavalli in un circuito di gara ritenuto inidoneo, e pressati da schiamazzi e dalle tifoserie, mi riesce comunque difficile pensare che una campagna di sensibilizzazione possa ottenere dei risultati vantaggiosi per la salute degli animali piazzandosi proprio alla vigilia della manifestazione nel cuore del centro storico.  Piuttosto trovo scorretta la loro scelta. La strategia mi pare – almeno a mio opinabile avviso – quella di provocare gli animi per far uscire il peggio del peggio; di mostrare la penuria di argomentazioni altrui; di attizzare istinti bassi e piuttosto volgari, per poi palesare una sorta di vittimismo. In effetti funziona, almeno a livello virtuale: i commenti non soltanto sono, almeno in gran numero, lontanissimi anni luce dalla ragione, dalla civiltà e dal rispetto altrui, ma si conformano appieno nella strategia a monte degli organizzatori. Fanno in tutto e per tutto il loro gioco, insomma.

Al contrario, se non ci fosse stata alcuna risposta, l’evento di protesta sarebbe rimasto circoscritto a pochi, dando rilievo, magari, della debole incisività del messaggio.

Domani sarà la prova del fuoco: se in piazza chi è contrario alla pur legittima e rispettabile protesta degli animalisti non si presenterà, agli organizzatori sarà possibile allestire il presidio, consegnare volantini, spiegare le proprie motivazioni. Lo faranno a coloro che saranno interessati ad ascoltarli: tanti o pochi, non dovrebbe importare agli avversari. Ciò che invece avrebbe senso, e dimostrerebbe di non temere le idee opposte, sarebbe il procedere ciascuno per la propria strada.

Si chiama democrazia: il diritto di ciascuno di dire la sua, lasciando a chi ascolta la facoltà di prendere posizione. Diversamente è un sopruso bello e buono oppure una provocazione per fare del vittimismo.

Secondo me è una fortuna che ci siano: è un’ottima possibilità per dimostrare a ciascuno il valore del rispetto altrui e, nello stesso tempo, la fondatezza delle proprie ragioni. Domani tocca al palio, dopodomani saranno circostanze ben più pregnanti. Non c’è mai nulla da temere, se siamo certi di essere nel giusto. Diversamente… significa che soltanto con la forza o con la voce grossa o con le minacce possiamo prevaricare, perché ci troviamo dalla parte del torto.


Photo by Alessandrini, Fossano

Ti è piaciuto l'articolo? Puoi condividerlo:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: