Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Clandestini in città


Non sono autoctoni, arrivano da fuori, e di certo non risultano in regola. Un intero nucleo familiare, giunto qui grazie a uno stivale delle sette leghe, che al momento giace poco distante, pronto al riutilizzo, alla bisogna. La madre allatta quattro creature, mentre il padre se ne sta rannicchiato dietro a un cespuglio, come spesso accade in molte coppie: lei bada alla prole mentre lui – se non è in gironzola – resta in disparte. L’analogia tra i clandestini e le nutrie mi è sorta spontanea dopo aver osservato le reazioni dei passanti, incuriositi nel vedermi armato di macchina fotografica e obbiettivo, appostato sulla sponda del Naviglio ducale che interseca un tratto viario della mia città.

nutrie

Alcune signore si avvicinano, guardano e esordiscono con un’esclamazione di tenerezza, scorgendo i cuccioli suggere il latte materno; altre reagiscono con ribrezzo, scambiando i castorini per pantegane reduci dall’esposizione a radiazioni nucleari. Tipico di chi si ferma all’apparenza. C’è chi invoca un intervento drastico, brutale; chi si dimostra piuttosto informato sulla natura del myocastor coypus, un roditore vegetariano pacifico e sornione.

Una passante invece ha ricordato ai presenti che un tempo si facevano colletti per cappotti delle loro pellicce: embé… la versione cruenta resta un classico intramontabile nelle conversazioni in strada.

È singolare appurare proprio la differenza di reazione:

  • chi nulla sa delle bestiole: è prevenuto, diffidente, perfino avverso. Già solo il fatto di non ricondurle mentalmente alla fauna locale suscita paura e ostilità;
  • chi si intenerisce perché commosso dalla scena materna dell’allattamento: chissà se anziché prendere la poppata avessero nuotato in acqua, quale reazione emotiva ne sarebbe seguita. È il potere persuasivo della sensazione a pelle: il cinguettio di un tweet risuona nell’aere assai più leggiadro di un grugnito montiano al microfono in una sala stampa. Il primo ci strappa un sorriso, il secondo provocava un brivido;
  • chi è informato e non teme alcunché. E nel rendere edotti i presenti li rassicura a sua volta.

Ancora una volta, insomma, come spesso accade sono gli animali a fornirci un’occasione per valutare le nostre reazioni, e a ricordarci quanto faccia la differenza restare ignoranti o approfondire.

Comunque, aspetto che più conta, al momento lo stivale magico è ancora lì: all’occorrenza…

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