Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Come vedete il futuro?


Tranquillizzo subito i miei lettori: non intendo organizzare una lettura dei tarocchi; men che meno proporvi un ritrovo collettivo in cui interpretare le viscere ancora calde di un povero galletto; e di leggere il palmo della mano altrui… manco a parlarne.

La domanda per la verità non sono neppure io a porla, ed è giusto reddite quae sunt Caesaris Caesari: stava impressa su un opuscolo gentilmente lasciatoci da una coppia di signore di mezza età, nella cassetta della posta. Una volta tanto non era una bolletta o la scadenza di un’assicurazione.

L’abbaiare dei miei cani dinnanzi al cancello deve averle intimorite: hanno desistito nel suonare il campanello esterno. A me invece è toccato maggiorare la dose della cena nelle loro ciotole, più tardi, spinto da un bieco e meschino senso di riconoscenza. Certo, piace loro vincer facile: han fatto la voce grossa su due inermi Testimoni di Geova, che poverette vagavano con questo freddo a tentar di convertire agnostici della mia risma.

Il pieghevole mostra una fanciulla dai tratti orientali che regge tra le mani un germoglio in crescita: dal tipo di foglioline non fa neppure ben sperare. Insomma, con la varietà botanica che c’è in giro si poteva abbinare all’interrogativo almeno una piantina più promettente. Invece no.

Non mi addentro neppure a ipotizzare se da quelle manine vegeterà il fiabesco pisello magico capace di rizzarsi fino al cielo. Lo sfondo è violaceo, tendente al lillà, offuscato, ma non abbastanza da celare un paesaggio industriale, con le ciminiere fumanti. Quindi deduco che la scena si svolga in uno stato quartomondiale dove oggidì è umanamente plausibile delocalizzare la produzione. Un’immagine dickensiana.

Infine, a pié di pagina, tre fatidiche domande penetrano nell’animo come le trivelle nei fondali marini: “Il mondo… – seguono tre punti di sospensione congeniali a introdurre l’enigma sibillino –

  • non cambierà?
  • peggiorerà?
  • migliorerà?”

– Pfhhhhhhhhhh – già temevo una quarta: finirà? che invece hanno avuto la bontà d’animo di lasciare alle profezie di Nostradamus & C., o alla vittoria del No al referendum.

Assalito dall’impellenza di saziare la curiosità, come un marinaio sbarcato dopo mesi di navigazione lo sarebbe per altri interessi non meno lodevoli, ho aperto l’opuscolo.

Il lato sinistro inizia svelandoci cosa dice la Bibbia. Lascio l’iniziativa di scoprire l’arcano (Apocalisse 21.3,4) al lettore con la fregola di appurarlo.

Sotto l’unica immagine centrale, riproducente volti traboccanti di gioia, c’è la risposta in sintesi: “Ecco cosa può significare per voi”.

Tre punti – ancora una volta -, e se fossi in Renzi citerei i Testimoni di Geova per plagio, oppure plaudirei alla loro lungimiranza, perché sono assai somiglianti agli esiti delle riforme del suo governo:

  • Un lavoro significativo e gratificante (Isaia 65. 21-23)
  • Niente più malattie e sofferenze (Isaia 25.8; 33,24)
  • Una vita felice e senza fine in compagnia di familiari e amici (Salmo 37.11,29)”

Mi aspettavo altresì:

  • Riduzione drastica dei costi della politica

ma l’assenza è da imputarsi al nostro Premier, il quale non ha ancora terminato il 73° libro della Bibbia, quello successivo all’Apocalisse giovannea, e quindi il loro esegeta non poteva affiancare la citazione. Sta di fatto che il Giudizio Universale c’è stato alla Leopolda, e gli empi hanno avuto la fine che meritavano. Ora si tratta di concludere, poco meno di un mesetto, per poi dare ai torchi l’aggiornamento delle Scritture.

Sull’altro lato viene spiegata con inappuntabile chiarezza perché dobbiamo fidarci di ciò che dice la Bibbia, e devo ammettere che le motivazioni vengono a noia perché sono le medesime, trite e ritrite, dateci dal Presidente del Consiglio.

  • Dio ha il potere di adempiere le sue promesse
  • Dio ha il desiderio di adempiere le sue promesse

Sorvolo sui rimandi biblici, come pure su corrispettivi renziani: basta leggersi una buona parte dei giornali cartacei e on-line per approfondire le fonti.

Sul retro invece gli spunti di riflessione sono stimolati da una domanda:

In che modo Dio cambierà il mondo in meglio?”.

Ce lo dice la Bibbia, in Matteo 6.9,10 e in Daniele 2.44.

In alternativa, se bramiamo una risposta aggiornata, basterà – ça va sans dire – votare Sì il 4 dicembre.

Facciamoci convincere, basta crederci.

L’interpretazione data all’opuscolo in chiave politica è dello scrivente, e in nulla è da associarsi allo spirito e alle intenzioni dottrinali espresse dai Testimoni di Geova, la cui pubblicazione citata è da ascriversi alla sola divulgazione confessionale.
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