Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Contegno e serietà sono d’obbligo


Mi è venuto lo ghiribizzo di scrivere su un argomento serio, perché pure a me accade di pensare a questioni di grande spessore, sebbene succeda di rado. Peraltro non è un caso che la mia birreria di fiducia sia chiusa per ferie in questi giorni.

Di solito mi sforzo di accantonare ciò che è troppo profondo, lasciando ad altri l’incombenza d’illuminarci a dovere. Stavolta però un amico mi ha inviato un link, chiedendomi lumi, e così – anziché rispondergli in privato – lo faccio qui.

Mi ha allegato nel messaggio il rimando a un video. È il trailer di un’indagine che ha tutti i crismi di una rivelazione epocale. Purtroppo stimolare la curiosità senza saziarla del tutto è nella natura di ogni anteprima.

Ne sa qualcosa chi ha sperimentato l’òsculo: beninteso, non quello indirizzato a Gesù o a Maria prima d’andar a letto. Di norma l’atto funge, appunto, da anteprima – fatta eccezione per Giuda l’Iscariota – e, se condotto con perizia, appassiona e invita ad addentrarsi in profondità, nella speranza di trovare conferme altrettanto appaganti. Ma spesso tocca attendere, e ci resta dentro il fremito e il desiderio di deliziarci di ciò che al momento è stata soltanto una degustazione.

Lo stesso è per questo filmato, frutto del certosino e professionale lavoro di tre giovani dinamici. Di suo ha già il merito di attestare che oggigiorno, se si ha intraprendenza perizia e fantasia, è possibile guadagnarsi il pane senza scendere in miniera; spaccarsi la schiena tirando l’aratro; logorarsi i nervi dall’altra parte di uno sportello; sgolarsi a perdifiato dietro a una cattedra.

Non è un cortometraggio sull’attivismo di qualche politico, lo specifico per evitare fraintendimenti.

È la sintesi di un reportage condotto nel castello della mia città, alla ricerca… di fantasmi!

Chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui può constatare quanto il tema lambisca punti esistenziali, come da premessa: l’aldilà, la vita dopo la morte, l’attività degli spiriti che girovagano negli anfratti di un maniero anziché sollazzarsi tra i beati o scaldarsi tra le fiamme degli inferi.

Al momento non ci è ancora dato di conoscere l’identità dello spettro. La curiosità è tanta. Non potrebbe essere altrimenti.

I più presuppongono che si tratti di una duchessa sabauda morta lì dentro nel 1503 in circostanze oscure. È un’ipotesi resa plausibile dalla notizia recente, apparsa su giornali on-line, circa il suo tesoro, computato e aggiornato alla valuta odierna con la precisione degna d’un monte dei pegni:

«… ammonterebbe oggi ad una somma stratosferica pari a circa 25.676.983,00 Euro!»*.

Esso potrebbe essere ancora custodito tra quelle mura.

Dunque la presenza della sfortunata nobildonna avrebbe un senso: le tocca far la guardia ai forzieri. C’è da auspicarsi che, prima o poi, si stanchi e indichi a qualche fortunato dove siano celati.

I maligni sospettano che si tratti di una mossa pubblicitaria giocata apposta per incentivare la frequentazione della biblioteca, lì ubicata, ma confondono la bramosia per i tesori venali con quelli della conoscenza.

Il fatto è che, per mia natura, tendo a credere che non per forza le risposte più scontate sia anche giuste. Quindi lo spettro potrebbe essere di qualcun altro. O gli spettri: magari sono parecchi in più.

Legio nomen mihi est quia multi sumus!

In tal caso, con la penuria di personale che si occupa dei libri, e con il calo fisiologico di lettori, c’è da sperare che il filmato completo riveli entità e quantità di anime vaganti, così magari qualcuna la si assume in organico. Un vero affare: niente contributi per la pensione, neppure mutua o maternità, né assenteismo, e nessun voucher da elemosinare per sfamarli.

Qualcun’altra la si dovrebbe cooptare come lettrice forte, almeno si maggioreranno le statistiche e in men che si dica pioveranno copiosi contributi regionali e statali.

Presi come siamo da contingenze effimere spesso non diamo abbastanza valore a chi potrebbe, invece, risolvere buona parte delle problematiche odierne grazie alla scoperta dei fantasmi, al loro censimento, e al successivo coinvolgimento a servizio della collettività.

Un primo segnale positivo però c’è: lo si avverte dai consensi, dagli apprezzamenti e dalle condivisioni che seguono alla visione del video, segno di quanto sia importante non perdere mai la speranza.

trailer

 

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 *il rimando è tratto da www.targatocn.it
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