Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Essere o apparire? Questo il dilemma!


Di apparire oggi se ne sente una gran necessità, ben oltre l’amletico «essere o non essere».

Non mi riferisco alla santa Vergine, che ad apparire pare abbia sempre meno intenzione, non fosse per la difficoltà di trovare interlocutori in giovane età dall’animo semplice, con i tempi che corrono.

E questo senza ostinarsi a svelare segreti a pastorelli o a pargolette disincantate: ormai la buona parte dei fanciulli vengono svezzati a videogiochi, e se Lei non comparisse in un’app scaricata da Play Store verrebbe ignorata del tutto.

Piuttosto ai comportamenti che – chi più chi meno – un po’ tutti concretizziamo presentandoci per ciò che non siamo, talvolta senza neppure rendercene conto.

È un modo di porsi di fronte agli altri non nuovo, perché da che mondo è mondo gli uomini di rado mostrano la propria vera, genuina, autentica natura, soprattutto se ambiscono a un consenso collettivo o a perpetuare un potere sugli altri.

Credo però che la novità “dei moderni” consista negli strumenti per farlo.

E pure nel giudizio altrui, perché in un passato non lontano scoprire l’inganno poteva costare piuttosto caro.

Minimo la reputazione, con il peso che aveva.

Adesso di questa quasi non se ne conosce il significato, altrimenti non si spiegherebbe il reiterato successo di certi politicanti.

Oggi per apparire basta davvero poco: ci si affaccia sui social e si “lancia” nella piazza virtuale l’immagine di se stessi che più pare congeniale alla propria cerchia di amici, per piacer loro, o magari per catturarne di nuovi.

C’importa meno di essere; ben più – appunto – di apparire: belli, desiderabili, simpatici, attivi, giovani, ricchi, intelligenti, acculturati, socievoli… ce n’è per tutti i gusti.

L’identità fittizia: apparire premia. O no?

Su Facebook persino un’immagine che mi ritrae durante la celebrazione di un matrimonio potrebbe dare a intendere un mio tanto utopico quanto impensabile ruolo da primo cittadino agli occhi di coloro che nulla sanno di me.

Senza neppure la fatica di usare photoshop.

Non è un caso che abbia evitato accuratamente di postarla qualche mese addietro.

apparire

Photo by Francesco Pala

Il giudizio di chi ci osserva sul web si è fatto molto più generoso, e di certo meno esigente, in termini di fedeltà alla versione originale di chi millanta doti, titoli, ruoli che non possiede nel mondo reale, per cui l’approvazione virtuale arriva quasi sempre puntuale, altruista, benaccetta.

Con quella anche la personale gratificazione del proprio ego.

Di solito giunge insieme a una proporzionale dose di pia illusione, della quale è prevedibile che non se ne terrà mai conto.

“Essere o apparire” è il titolo di una serata in cui chiacchiererò di questi aspetti dinnanzi a un pubblico paziente (spero).

Tutto parte da questo blog, la cui lettura deve aver convinto i promotori che una parentesi di spensierate idiozie darà maggior risalto alla serietà degli incontri teatrali della stagione in corso.

Quindi nessuno approccio da psicologo, da sociologo o da moralista di professione – ruoli che non mi competono – bensì una provocatoria ed ironica lettura di quanto ci accade intorno, sia nella vita quotidiana sia – soprattutto – nel curioso e bizzarro ambiente dei social network.

A controbilanciare la fatuità del mio intervento ci sarà una docente di Lettere, con il ben più autorevole compito di inquadrare la tematica in un contesto impegnato.

Mezz’oretta – grossomodo – ovvero il tempo utile per ascoltare farneticazioni degne di un ignorante…

… con stile, beh, lo giudicheranno coloro che vorranno presenziare

Lunedì 30 Ottobre 2017 ore 21:00

Essere o apparire ?

Ex Chiesa del Gonfalone già dei Battuti Bianchi

ingresso libero