Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Figlia mia, ti scrivo perché…


… perché pochi mesi ancora e sarai maggiorenne. Capisco che tu non stia nella pelle: potrai prendere la patente; farti il tatuaggio atteso da anni; berti una birra in compagnia senza le scappatoie da epoca proibizionista.

            Avrai pure il diritto di esprimere le tue scelte politiche votando.

In quest’ultimo mese son stato piuttosto assente, soprattutto nei fine settimana – come ben sai – dato che son sceso in strada a raccogliere firme per il referendum sulla legge elettorale. Non potevo restarmene con le mani in mano: la posta in gioco è troppo alta. Mi hai anche accompagnato, un venerdì pomeriggio, toccando con mano la fatica di spiegare e d’invitare a sottoscrivere.

Te li ricordi i racconti di nonna da giovane, lei che adesso ha 98 anni: della dittatura, della Resistenza, e di zia Modesta, maestrina di paese e staffetta partigiana con il nome di Tuska*? Ogni tanto sbuffavi, a forza di sentirti raccontare quelle vicende per l’ennesima volta, ma son certo che ti sia rimasta ben impressa l’importanza della libertà. Ebbene, il fatto è che non ce ne rendiamo conto, ora che ce l’abbiamo.

La politica sembra un ingranaggio lontano, che qualcuno a Roma manda avanti, così che non sia il caso d’interessarcene: ci pensano loro. Il guaio è che loro si son fatti da soli le regole del gioco. E non erano nemmeno così a posto, perché son rimasti lì dopo che una sentenza della Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittime le regole con cui furono eletti.

Un po’ come se dei conoscenti di tuoi amici – dei bulli a tutti gli effetti – decidessero le linee per organizzare una mega festa, magari quella di fine anno scolastico, e imponessero nella lista degli invitati dei nomi graditi solo a loro. Questi dovranno esserci, che piaccia o meno. Sono blindati. La nuova legge, l’Italicum, li chiama “capilista bloccati”.

Beh, immagino come la prenderesti… e chi potrebbe darti torto? Questo è appena successo. Ma non basta. C’è perfino di peggio.

Pensa al parlamento come alla nostra cucina di casa. Nel senso che quasi sempre è lì che affrontiamo le decisioni più grosse. Iniziano quando si mangia e poi, a pasto concluso, proseguono mentre la tavola resta da sparecchiare. Quando non sono troppo “feroci”, la mamma si alza a preparare il caffè; altrimenti sei quasi sempre tu a farlo per prima: su e giù per la stanza… il tono della voce si fa più forte… talvolta corale talaltra più contenuta perché c’è chi riesce a mantenere un certo controllo.

È comprensibile accaldarsi allorché ci si crede nel giusto o perché si difendono con le unghie le proprie rivendicazioni; certo, è sfibrante discutere a lungo e sarebbe più semplice imporre l’autorità “dei grandi”, ma il bello… il sano di una famiglia… è ascoltare, confrontarsi, scendere a compromessi, infine stabilire il da farsi. Non sempre si accetta di buon grado la risoluzione finale; qualcuno ne esce più o meno deluso, ma intanto ognuno ha cercato di essere convincente, di giocarsi le sue carte, di ascoltare le posizioni altrui.

Poteva essere l’okay per un nuovo – l’ennesimo – piercing, o decidere delle tue vacanze con le amiche del cuore, oppure il diniego per una serata a ballare dopo un risultato deludente a scuola. Tutto è comunque passato al vaglio democratico della discussione, pur mantenendo il rispetto dei reciproci ruoli.

Così è accaduto finora in parlamento: confronti, discussioni, scenate plateali, alleanze, intese, compromessi e, all’occorrenza, la “fiducia” laddove diventava impellente procedere.

Adesso che potrà succedere con l’Italicum?

Che il confronto tra punti di vista differenti e le discussioni per trovare una quadra saranno schiacciati da un premio di maggioranza esorbitante, il 55%. Assegnato come? Al partito che abbia superato il 40% dei consensi o che sia vincitore del ballottaggio tra i due più votati in prima battuta: il bello è che in questa seconda rivotazione basterà che alle urne si sia presentato il 25% degli elettori. Un quarto dei cittadini votanti determinerà le sorti della politica italiana!

Ci sarà dunque chi farà la parte del leone in barba a tutto e a tutti.

Di sicuro avranno gli scranni garantiti i famosi capilista bloccati, loro non li smuoverà più nessuno.

Un governo “forte” sarà a capo di un parlamento sminuito: ora comprendi perché mi rivengono in mente i racconti di nonna e il perché la zia Modesta, e moltissimi altri come lei, abbiano rischiato la vita nel lottare per la libertà?

Non possiamo stare a guardare. Peggio… rimanere indifferenti.

E dire che a noi, dopotutto, tocca soltanto mettere una firma.

Il tuo papà

L’immagine per l'articolo è ti Matteo Cozzo, creatore dei pugni in tasca, Illustration and graphics.

L’immagine realizzata per l’articolo è di Matteo Cozzo,
alias Pugni in tasca, Illustration and graphics.

«Finché la fiaccola della Democrazia resterà accesa brillerà sul buio degli interessi di parte». Condividi il Tweet

PS. Approfondisci, leggi, verifica le opposte visioni, perché è pure dal confronto che si trova la legittimazione delle proprie posizioni ma, attenzione, sarà sempre il vissuto, la levatura morale e la coerenza nelle scelte di chi si espone a fare l’enorme differenza tra autorità e autorevolezza.

____________________

*La zia Modesta scrisse l’autobiografia della sua esperienza nella Resistenza mantenendo volutamente il nome di battaglia anche come autrice: TUSKA, Tuska, maestrina partigiana, Edizioni Gli Archi, Torino 1990.
Ti è piaciuto l'articolo? Puoi condividerlo:

8 Commenti

  • Quando sono tornata da un viaggio in Normandia, dove avevo visitato i luoghi dello sbarco ho scritto una lunga “lettera” a mia madre. Se avessi avuto una figlia è probabile che avrei affidato a lei le mie parole sulla memoria. Luca, sei una persona splendida e un padre attento. ❤ Anche l’immagine mi piace tantissimo, complimenti all’autore! ☺ Per inciso vivendo a Roma, per quanto io ami profondamente questa città, non passa giorno senza un moto di indignazione… Un abbraccio a tua figlia!

    • Luca Bedino

      Cara Anna, grazie delle tue considerazioni: sono motivo d’incoraggiamento, e tutti ne abbiamo bisogno. Provare a educare una figlia alla libertà ha anche i suoi lati meno consolatori, perché ci si trova molto poi esposti alle sue rivendicazioni,rispetto a impostare una condizione autoritaria. Fiumi di parole… a volte pure il broncio per giorni: ostruzionismo parlamentare domestico. Però non cambierei questa impostazione, mai: le decisioni di pochi, dall’alto, mi han sempre fatto paura.
      Quanto capisco i tuoi moti d’indignazione… e perciò mi fa piacere la nostra comunanza d’intenti. Un abbraccio.

  • Importantissimo ciò che fai. Io ricordo con immenso piacere i racconti di due miei prozii partigiani di cui ho potuto poi leggere le gesta in un libro. Tramandare i racconti è una cosa a cui ci siamo disabituati purtroppo.
    Come ci siamo disabituati a capire prima e spiegare poi ciò che sta succedendo di questi tempi.

    • Luca Bedino

      Vero Sonia. È un patrimonio di esperienze, ricordi, insegnamenti che sarebbe un peccato serbare solo per se stessi. Nel contempo però ti confesso che talvolta emerge un certo pudore, una ritrosia a esternarli… che in questo caso ho superato proprio in ragione dell’importanza di quanto ci sta accadendo intorno, e dell’urgenza di porvi rimedio. Ciascuno, per la parte che più gli è congeniale, penso sia chiamato a agire. Senza indugio.

  • Penso che l’unica cosa buona dell’Italicum sia il fatto che preveda il voto per corrispondenza per studenti Erasmus (almeno da quello che avevo letto) e ok ovviamente cittadini italiani all’estero. Non so se fosse così anche prima perché ammetto che la politica abbia risvegliato il mio interesse molto tardi.
    Gran bell’articolo, illustrazione di Matteo Cozzo splendida, bellissimo richiamo alla coscienza critica e ai valori sociali di collettività. La parte che preferisco è paradossalmente il ps 🙂

    Mi chiedo però… l’Italicum è stato pensato per arginare il fenomeno dell’ingovernabilità di questo paese, quindi gli intenti sono buoni magari è il risultato che lascia un po’ a desiderare. Anzi, lascia parecchio a desiderare. Perché nessuno ai piani alti si accorge di ciò e nessuno vuole integrare la sua visione per renderla più completa e “democratica”?

    • Luca Bedino

      Grazie Davide del tuo apprezzamento per l’articolo. Evidentemente a nessuno interessa un esito più democratico e maggiormente inclusivo. Dopo un ventennio di annichilimento della compartecipazione attiva dei cittadini credo sia molto più redditizio raccoglierne i risultati per garantirsi continuità di potere, anziché ricominciare a stimolare una nuova stagione di attivismo, interesse e partecipazione. Vuoi vanificare tutto l’impegno berlusconiano nello svuotare le pulsioni e la voglia di fare politica dei cittadini? Vuoi stravolgere il modello vincente delle rappresentanze parlamentari fittizie e di facciata? Vuoi rinunciare a un governo forte senza contraddittorio proprio adesso che la stragrande maggioranza degli italiani è insoffererente e disinteressata alla vita politica? Giammai. O ora o mai più! Mala tempora!

  • Caro Luca, è una ragazza fortunata tua figlia.
    Sei riuscito a far “luce” su una questione delicata e importante. Oggi ci si ritrova a spiegare la necessità di proteggere la libertà da questa variegata e vuota politica che cerca di fare solo gli interessi di pochi. Ti confesso che io, ascoltando il fiorentino, ho i brividi. Vedo scenari prima di oggi mai immaginati.
    Grazie per aver condiviso queste parole.
    Mimma

    • Luca

      Cara Mimma, se tu lo chiedessi a mia figlia potrebbe anche essere assai differente il giudizio
      Di certo hai ragione da vendere quando parli “di brividi”: son quelli che vengono allorché l’apparenza inganna ma tu percepisci – dalle scelte, dalle comunanze d’intenti e dalle frequentazioni – una discrepanza tra l’abnegazione per la collettività tutta e l’adesione agli interessi di pochi. Però non conosci gli esiti a venire. E vengono i brividi, non la smania euforica per un’attesa che faccia ben sperare.

Login o registrati

Commenti chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: