Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Fisica come e dove non la si è mai sentita


In questo travagliato mondo c’è sempre un luogo che abbisogna d’essere civilizzato, e lì – in quello sparuto posto dimenticato dagli dei – immancabilmente si trova qualcuno che brama la conoscenza come un single agogna l’anima gemella.

Un tempo erano i dotti ed eruditi gesuiti a partire per terre lontane incivili e arretrate, digiune dell’onniscienza nostrana. Spesso gli abitanti di lande inospitali ripagavano il bel gesto donando loro il martirio.

Un modo originale per sdebitarsi: i missionari andavano in Paradiso; il loro nome finiva perpetuato sui calendari; e delle ossa se ne facevano reliquie taumaturgiche buone per guarire e arrecar sollievo.

Niente andava buttato, insomma.

D’altronde «nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma», come recita il postulato di Lavoisier.

Presto il rituale si concretizzerà dalle mie parti

Non il sacrificio umano bensì l’arrivo di tre giovani fisici a portar cultura in codesta Narnia di provincia, valle di lacrime e terra d’esilio che è l’amena cittadina dove vivo.

Una triade di ragazzi poco più che ventenni, che odorano di laurea: ciò – di suo – ha dell’incredibile nel Bel Paese.

Fisica

Il trio, smanioso di abbattere i luoghi comuni, non ricalca nemmeno il modello dello studioso a cui siamo abituati.

Ci si aspetterebbe d’incontrare dei pueri senes – dei fanciulli già vecchi – corrosi da anni trascorsi sui libri; la forfora sulle spalle; spesse lenti appoggiate sul naso; la voce monotona e lo sguardo a terra per l’imbarazzante consapevolezza d’esistere.

Nel vederli s’intuisce che non terranno delle serate sulla Fisica con la speranza di far colpo, mietere vittime e sedurre con il fascino imperscrutabile e inavvicinabile di quella disciplina. È un’ottima strategia laddove la Natura s’è rivelata economa ma a loro non occorre.

Ha dell’inverosimile anche il fatto che gli incontri non si svolgeranno in un’aula scolastica come alternativa alle tediose lezioni mattutine.

Neppure nell’aulica “sala rossa” del palazzo comunale, spazio da sempre dedicato ai momenti elevati e solenni della città.

Manco nel castello, sebbene da tempo immemore consessi eruditi abbiano impreziosito il calendario culturale locale, talvolta con titoli altisonanti. Uno tra i tanti: “Il porco si fa bio”. Tutto detto.

La Fisica al V.I.T.R.I.O.L.

Converseranno in un locale serale.

Ricettacolo di avventori d’ogni sorta, alcuni della peggior specie, e tra questi m’annovero anch’io con malcelato orgoglio.

Non lo fanno quindi per solleticare il proprio ego, visto che non saranno previste corone d’alloro o pergamene onorifiche ma ben più prosaici fiumi di birra.

Giacomo è il più giovane. Astrofisica in un corpo di 23 anni: del trio è il più tranquillo; simpatico con tutti – il che non guasta mai –, lettore vorace, oltre che grande appassionato di cinema.

Luca, più vecchio di un anno, è il fisico teorico. Per controbilanciare il pernicioso rischio di facili ascensioni nell’Iperuranio a causa dell’indole sognatrice e dell’inclinazione all’acutezza di pensiero, suona il basso e la chitarra, guarda serie Tv e intrattiene rapporti sociali come qualsiasi figlio d’Adamo.

Fisica

Giacomo e Luca

Giorgio è suo coetaneo. Fisica delle particelle palpitante in un corrispondente physique du rôle che solo all’apparenza dà a pensare all’esile, diafano ed etereo bravo ragazzo di provincia.

Fisica

Giorgio

È un concentrato di dinamicità, di attivismo e di energia, che spende in nobili cause nella speranza di emulare don Chisciotte e vincere una volta per tutte l’annosa guerra contro i mulini a vento.

Li accomuna la passione per i viaggi, le esperienze di studio all’estero, le bevute in compagnia e, va da sé, la matematica, il ragionamento e la scienza. D’altronde, se così non fosse, organizzerebbero cabaret o sedute spiritiche oppure bische clandestine.

Per capirsi, a causa di percorsi di studio differenti, spesso tocca loro riprendere gli argomenti dalla base. Motivo per cui, a un certo punto, si son resi conto che gli stessi discorsi in compagnia avrebbero benissimo potuto presentarli ad altri.

Pura filantropia: gratuita, quindi, ed elargita senza la velleità di esigere un monumento bronzeo nella pubblica piazza, una volta terminate le serate.

Gli incontri sulla Fisica saranno ogni mercoledì sera, a partire dal 15 novembre.

Tre fisici per tre incontri per tre ambiti diversi della Fisica: la gioia di ogni cabalista che si rispetti, con la benedizione dei pitagorici.

A chi può interessare?

  • Chiunque voglia saperne di più senza dover per forza fare un corso apposito.
  • Coloro che amano ampliare la propria mente.
  • Chi volesse poi rimorchiare facendo bella figura con discorsi non scontati.
  • Appassionati di decorazioni natalizie (vd. foto sotto) per la comunanza delle particelle con le luminarie a intermittenza.
  • Tuttologi, per confermare le proprie conoscenze.
  • Indagatori dello spazio, scie chimiche comprese.
  • Nostalgici, per rispolverare più o meno lontani ricordi di scuola… e berci sopra.
  • Curiosi, che potranno scoprire quanto affascinante possa essere un argomento ritenuto invece per pochi eletti.
  • Mariti, conviventi & c. che abbisognano di una scusa plausibile per uscire di casa.
  • Perdigiorno che il mercoledì sera avranno l’opportunità di bersene una senza sorbirsi al bancone i classici discorsi da bar.

 

Mercoledì 15 Novembre ore 20:30 c.

V.I.T.R.I.O.L.

Giorgio Ghillardi e “La fisica delle particelle”.

I m p e r d i b i l e !

 

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L’immagine in apertura “Scuola di Atene al V.I.T.R.I.O.L.” è elaborata su una fotografia gentilmente concessami da Francesco Pala.