Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Il candidato troppo impegnato


Il candidato a sindaco della lega ha troppi impegni per poter accettare un confronto con l’antagonista alternativo alla destra.

Li ha messi tutti in calendario questa settimana, con il meritorio intento di inspessire il proprio curriculum (qui link) che brilla per concisione ma lascia a digiuno coloro che non hanno il piacere di conoscerlo di persona:

Dario Tallone,

Nata a Fossano (CN)

Il 23.04.1970

Professione : Geometra Libero Professionista

Una modestia non da tutti, con l’aggiunta di una tanto misteriosa quanto affascinante identità femminile alla nascita, che rende molto meno banale una biografia altrimenti piuttosto avara di dettagli.

È candidato a sindaco, mica al macello

Lo capisco, il geometra: l’emulo di Salvini nei precedenti confronti con gli altri candidati ha già scoperto a sue spese il significato di vari lessici senza dover consultare un dizionario: incompetenza, pressapochismo, infondatezza. Giusto per citare i più evidenti palesategli dall’altro candidato in modo indiretto e velato.

Arduo reggere il confronto con costui, che risulta preparato, cita le leggi, motiva il suo pensiero. Usa pure l’ironia! Arma spiazzante quando non se ne possiede altrettanta; non c’è “cuore immacolato” che tenga a cui affidarsi!

Le doti del rivale fanno parte del bagaglio di qualunque politico che si rispetti. Ci si auspica che non abbia solo quelle, altrimenti sarebbe un tecnocrate arido e calcolatore. Dato che per parte mia non ci sono intenzioni agiografiche, qui desidero solo sottolineare in che mani finirà la città con il leghista alla guida.

Non voglio neppure lontanamente pensare che sotto sotto vi sia un pagliaccio che si prende gioco di coloro i quali, a torto o a ragione, confidano in un cambiamento, e che pur di non vedere più certi politici sarebbero disposti a farsi del male, alla stregua di chi per non cadere in tentazione decidesse di evirarsi.

Mi auguro invece che si presenti al confronto, confermando appunto che dietro di lui non si celi un clown con la maschera.

S’i’ fosse foco, arderei… se fossi leghista…

Beh, se provo a mettermi nei panni di un leghista, o di un elettore del centro destra, oppure ancora di un cittadino moderato, dovrei restarci male se il mio candidato declinasse un incontro vis-à-vis.

Al contrario, sarei galvanizzato all’idea di assistervi: borotalco alle mani per non irritarle con i lunghi applausi; gargarismi preventivi per gridare gli “urrà, urrà!” ad ogni uscita inappuntabile; gocce di calmante per calmierare i battiti al cuore dalla troppa gioia nel vederlo uscire vittorioso dal confronto.

Mica metterei in dubbio che, contro la capacità oratoria e la dialettica del contendente, non possa non prevalere l’ardore per la città, il pathos viscerale per la politica, il disinteresse… del mio paladino!

Adesso anche un incontro fatto dai giovani e per i giovani

Tallone si è candidato a sindaco perché, presuppongo, è consapevole di saper guidare una comunità di quasi venticinquemila abitanti.

Una cognizione certificata da un numero alto di voti: tanti cittadini infatti hanno messo una croce sul suo nome perché si sono fidati di lui al primo turno.

Ha creato pure una lista di giovani; l’altro candidato ne ha altresì nella sua compagine. Ebbene, l’associazione FreakOut, fatta di giovani che sanno cosa significhi essere “impegnati”, ha lanciato un altro invito: impensabile che declini pure questo!

Incontro tra candidato di destra e di sinistra

Il lasso di tempo tra una votazione e l’altra è voluto apposta per consentire a ciascuno di riflettere, di osservare cosa accade in queste due settimane, di scoprire qualcosa di più, perché il prossimo voto sarà definitivo.

Ne uscirà uno solo, stavolta, e per cinque anni le sorti di tutti noi saranno affidate a lui e alla sua squadra: ne va del futuro di un’intera città, mica di un circo!

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