Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

In piedi è snervante. Seduti ci si rilassa e si ragiona meglio.


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Le sentinelle in piedi da adesso, almeno dalle mie parti, dovranno subire la concorrenza. Si tratta delle sentinelle sedute. Di solito ci immaginiamo che una sentinella rispettabile stia in piedi. Deve vigilare: contro il nemico, l’invasore, l’assediante, la spia. Una sentinella seduta parrebbe un ossimoro. Almeno che il suo ruolo non nasca dal bisogno di difendere chissà che tesoro o di salvaguardare qualche apparente sicurezza. Piuttosto è lì per attestare che gli allarmismi si creano ad arte per spaventare la comunità, apposta per incutere paura, e quindi dominio.

È la differenza che intercorre tra il soldato armato di tutto punto, in zona di guerra, con il cannocchiale in mano, intento a scrutare l’orizzonte paventando l’attacco del nemico ostile, e il bagnino che vigila sulle spiagge, seduto sul trespolo. Inutile dire in quale delle due situazioni vorrei trovarmi.

Le sentinelle sedute sono nate pochi giorni fa. Pare inverosimile ma non si tratta di un gruppo politico, di una comunità LGBT, di un centro sociale. Niente di tutto ciò. Sono quattro ragazzi, giovanissimi studenti. Apartitici e aconfessionali. Semplicemente indignati perché nella loro città, poco distante dalla mia, hanno assistito alla rassegna delle sentinelle in piedi. Si sono preoccupati proprio per la loro città. Temono che possa essere ritenuta omofoba. Già. Mi chiedo chi lo farebbe: al massimo ci si preoccupa per noi… e piuttosto si esita a condividere un post su questo argomento per timore di essere tacciato per “omosensibili”. Loro vanno oltre: si preoccupano dell’identità collettiva.

In ciò sta, a parer mio, il grandissimo merito: la scelta simbolica e poi concreta di aprire una pagina, per contarsi e per dissolvere qualunque sospetto. Uno di loro mi ha scritto che «abbiamo provato a mostrare che la maggioranza è contro questo tipo di manifestazioni. I risultati si sono visti: in meno di 24 ore i “likes” della pagina hanno abbondantemente superato quelli della pagina Saluzzese delle sentinelle in piedi».

L’intento futuro sarà di dar vita pure a eventi rigorosamente pacifici, non conflittuali, di dialogo pur restando ciascuno nelle proprie convinzioni.

Insomma, mi vien da pensare che questa pagina sia nel suo piccolo una sorta di dichiarazione di difesa dei diritti altrui, che nasce dalla Provincia Granda ad opera di ragazzi che poco a poco si affacciano alla vita e nella società a testa alta, con la coscienza serena. Un moto d’orgoglio, di sana e genuina rivendicazione di cosa significhi apertura mentale e solidarietà. Nello stesso tempo una presa di distanza verso chi vorrebbe preclusi i diritti ad altre persone soltanto perché vivono relazioni differenti dalle nostre. Loro non ci impongono nulla; non esigono da noi cambiamenti nel nostro modo di vivere; non ci sottraggono né l’aria né il pane di bocca. Non sono nemmeno alieni sconosciuti, per i quali verrebbe da diffidare. Spesso sono nostri conoscenti, se non amici. Uomini e donne con i nostri stessi problemi, le medesime preoccupazioni, con le eguali aspirazioni di vita e di sentimenti. Ciò nonostante esistono individui che vorrebbero negati dei diritti che in niente di niente cambierebbero le abitudini, i costumi, le usanze di noialtri. Come si fa a non indignarsi?

All’indirizzo di facebook

https://www.facebook.com/pages/Sentinelle-Sedute-Saluzzo/1508051689436933

è possibile attestare la propria solidarietà alle sentinelle sedute: un semplice click per un gesto di grande valore simbolico. È pure gratis!

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