Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Incipit


 

 

 

Inauguro questo blog con la Vanitas di Agostino Arrivabene: la tartaruga, proverbiale per la sua lentezza, trasporta un teschio capovolto. L’urna del pensiero, svuotata della sua essenza vitale, ridotta a solo osso cranico, non è altro che un fardello, una sorta di bagaglio, legato alla corazza del rettile, a suo modo emblema di un tempo lungo rispetto a quello vissuto dall’uomo.

Le idee, i pensieri, le scelte di tutti i giorni ci consentono di sfidare la precarietà e la fugacità, se investite per il miglioramento di tutti e l’elevazione della società. Ciascuno può fare la propria parte a seconda delle personali capacità e inclinazioni.

Sono finalità alte e nobili ma sarebbe illusorio trovarle su questo blog. Esso è soltanto un’alternativa al dispendio di carta, visto che scrivere mi rilassa e mi piace, e alla seccatura di impilarla nella raccolta differenziata a lavoro ultimato, vista la mia pigrizia.

Con ciò, spero che il tempo investito possa comunque gratificare, almeno in parte, chi si accosterà a queste pagine, magari inducendolo all’emulazione, perché fa piacere pensare a una compartecipazione delle reciproche riflessioni. Con l’umiltà e la consapevolezza che esternare ciò che abbiamo dentro non equivalga ad essere né onniscienti né migliori di chi rinuncia a farlo.

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