Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

L’ osteria dove la Crusca non è nel piatto


C’è un’ osteria nella quale la Crusca sembrerebbe esser di casa, ma più che la farina integrale nelle pietanze, è l’altra, l’accademica, ad aleggiare nella cucina tra lavelli e rubinetti.

Ho letto un annuncio, anzi, gli annunci, del gestore di un locale in una vallata sulle montagne che ogni giorno ho il piacere di vedere da casa mia.
Il primo proponeva un lavoro per il fine settimana:

osteria

Il secondo, a un mese di distanza, offrirà un’occupazione per il periodo estivo:

osteria

Mi ha incuriosito perché di solito in una comunità montana visitata da molti stranieri – svizzeri e tedeschi soprattutto – è richiesta la conoscenza dell’inglese.

Qui in effetti la mansione è di lavapiatti, e non di servizio ai tavoli, dunque l’addetto sta relegato in cucina e non si relaziona con i forestieri.

Gli è però richiesto di padroneggiare l’idioma nazionale, dimostrando «un’ottima conoscenza della lingua italiana». Toh! Ha del singolare!

Dovrebbero imitarlo in tanti, e sarei curioso di sapere chi – con una padronanza “ottima” della lingua – andrà a far il lavapiatti in osteria anziché il filologo, il glottologo, il linguista… o si darà a una carriera in politica come s’usa oggidì.

Siccome non ho il piacere di conoscere di persona un così zelante discepolo di Dante, gli ho scritto per ricevere lumi:

Immanentemente il gestore mi ha risposto:

osteria

con una certa concisione, ma capisco che lo zelo per l’italica favella non contempli per forza un rapporto epistolare degno del Foscolo.

Si è mostrato piuttosto largo di maniche: in osteria a nettar casseruole non si pretende l’ottimo nella lingua italiana scritta.

Dopotutto, se per ingannare il tempo, il lavapiatti dovesse scrivere sullo specchio annebbiato dal vapore non ne resterebbe una traccia significativa.
Ho chiosato ringraziando:

Sciacquare i piatti e sciacquare i panni: Manzoni ha fatto scuola

Immagino che il motivo sia questo: chi sa ripulire il proprio lessico farà altrettanto con le stoviglie e le posate, che si tratti dell’Arno o di un torrente alpino… non fa ‘na piega!

Ecco, c’è però un aspetto che a me un po’ ha fatto venire i brividi, e mi sarebbe tanto piaciuto se l’oste m’avesse rassicurato in merito.

Non l’ha fatto… per motivi suoi, né ho voluto evidenziare chi sia perché non lo conosco, quindi non mi permetto giudizi né su di lui né sulla sua attività.

Però, supponiamo che si trattasse di un altro, il quale scrivesse lo stesso, identico, tale e quale annuncio ma con intenzioni del tutto diverse rispetto all’amore per la nostra bella lingua e all’insofferenza che procura al mio fugace interlocutore sentir storpiare i congiuntivi mentre il lavapiatti discorre allegramente sui piaceri e sulle virtù tipiche dello sguattero.
In merito – apro una parentesi – consiglio la lettura del sempre godevole Istruzioni alla servitù di Swift.

 

Ebbene, non mi pare che si discosterebbe troppo da questa scena, consegnataci da una Storia ahimè mai chiusa:

Questo negozio è ariano

“In questa osteria ci lavora soltanto chi ha un’ottima conoscenza della lingua italiana”.

Un giorno magari passerò a visitare l’osteria, che dalle foto sui social promette bene per la cura e il buon gusto del locale.

La medesima cura che l’oste riversa nel valorizzare una mansione spesso svilita, al punto d’onorarla con un addetto dalla parlantina fluida, grammaticalmente ineccepibile e con un’invidiabile proprietà di linguaggio. Non è da tutti stipendiare chi possiede tali competenze.


Spero che abbia la compiacenza di farmi fare due parole con il lavapiatti.

In questi calamitosi tempi trovare qualcuno con un’ottima loquela è talmente raro che baratterei l’ammazzacaffè per una veloce chiacchierata.

Il tempo di una sigaretta, non di più.

Aspetto la bella stagione e poi salirò in montagna.

Sarò di sicuro abbronzato, perché mi scurisco in fretta con il sole, ma se mai l’osteria abbisognasse pure di un “uomo nero” per spaventare i ladri di notte… gli lascerò il curriculum.

Una discreta conoscenza dell’italiano dovrebbe bastare, perlomeno per quella mansione.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: