Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

La confessione di uno sposato che ha l’amante da dieci anni


Non è da tutti renderlo di pubblico dominio.

Lo fa Salvatore Usala, scrivendo una petizione al Presidente del Consiglio. È l’ammissione di chi convive more uxorio con la SLA. Il fedifrago invita Renzi a sboccare 350 milioni di Euro per l’assistenza ai malati e a incrementare il fondo per ricerca e cure. Ciascuno di noi può sostenere la lettera firmando a questo link:

http://www.change.org/p/matteo-renzi-le-docce-gelate-non-bastano-devi-portare-il-fondo-della-non-autosufficienza-ad-almeno-un-miliardo-di-euro?utm_campaign=friend_inviter_chat&utm_medium=facebook&utm_source=share_petition&utm_term=permissions_dialog_true&share_id=szGPuoVUCp

Molti diranno che è inutile disturbare l’attenzione di Renzi, che con la doccia ghiacciata ha palesato a tutti che ADESSO (motto a lui caro, carissimo) conosce il problema, e che senz’altro lo prenderà in carico. Mi piace pensare che anche l’autore della petizione pubblica non abbia dubbi. Comunque l’iniziativa consente a una fetta di italiani tagliati fuori dalla doccia ghiacciata di conoscere la problematica e di poter aderire senza per forza dover poi usare asciugamani o accappatoi. Si tratta innanzitutto dei tantissimi – non è colpa loro – ai quali Madre Natura ha fornito degli arti poco sviluppati, ovvero i braccini corti. La firma virtuale va incontro a questa larga fetta di connazionali perché è gratuita o, al massimo, richiede pochissimi euro, comunque mai obbligatori. In secondo luogo firmando a questo link si evita lo spreco di ghiaccio, ché in questi giorni di fine estate sappiamo quanto sia prezioso per preparare gli ultimi cocktail in giardino con gli amici. Meglio aggiungerlo al Bacardi che all’acqua da tirarci addosso. In terzo luogo, parecchi ritardatari vorrebbero accodarsi al rituale dell’acqua ghiacciata addosso ma siccome è diventata una moda assai cult, evitano per non apparire dei pecoroni. Inoltre pare che non sempre le sperticate dichiarazioni di sincerità siano sufficienti a smorzare il sospetto dell’esibizionismo bello e buono, da parte di alcuni. Quindi i prescelti rischiano di essere mal interpretati. In proposito spezzo una lancia a favore del sindaco della mia amena città: ha avuto la coerenza di docciarsi, con un video sobrio ma ben fatto e con una coreografia curata di ottimo gusto, immersa nel verde. Due bambine vestite di bianco ai lati, simbolo di candore e d’innocenza, hanno fatto da testimoni dell’evento nonché della promessa d’inserire nei progetti della sua amministrazione azioni concrete in città. Fatti e non parole: almeno uno che dimostra sano pragmatismo! Poi, vabbè, è registra cinematografico… va da sé che il video fosse all’altezza. Unico neo le due sedie di plastica come appoggio per le fanciulle in fior… ma ciò che conta è la sostanza.

Non resta che cliccare sul link. Pochi secondi e ci si inserisce tra i firmatari.

Far girare la voce, promuovere la petizione e mantenere viva la tematica è un ottimo modo per manifestare solidarietà e sentirci compartecipi.

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