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Ironia: vaccino senza controindicazioni

La nave che scampò a Lepanto


La nave Aquarius sta sollevando quesiti aggiuntivi oltre alle incognite se potrà o meno attraccare oppure se non valga la pena lasciarla al suo destino e togliersi tutti i fastidi, tanto dal nome ha già familiarità con i pesci.

In particolare molti si chiedono dove siano i cristiani che in un giubileo neppure troppo lontano avevano eretto la misericordia a tema fondante, e che adesso fanno spallucce dinnanzi alle sorti di chi sta a bordo.

Ebbene, i cattolici, che secondo un sondaggio del novembre 2017 ammontano al 74,4% della popolazione in Italia, potrebbero rispondere che con Lepanto hanno chiuso la questione: dal 1571 gli infedeli sono stati sconfitti e non va più di moda ingaggiare una battaglia su mare per difendere la cristianità. Basta vietare a una nave stracarica di quelli l’attracco, anziché mandarla a picco con le cannonate.

Per ora, almeno. Poi…

è pur vero che a nessuno sia dato di predire il futuro Condividi il Tweet

Non affannatevi

«Non affannatevi dunque dicendo: che cosa mangeremo? che cosa berremo? che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena».

Lo dice il Vangelo: Mt 6, 31-34; prendersela è roba da pagani.

Da senzadio o da miscredenti, insomma. Ci penserà il Padreterno.

Ogni giorno ne abbiamo già da vendere e da pendere per problemi pressanti, tra mutui e tasse, aumento dei prezzi e amanti a cui badare, suocere da mettere in pensionato e figli da mantenere, cellulite o calvizie… mica ci si deve far carico dei bisogni altrui così, per partito preso!

nave

Hanno deciso loro di salpare

Ognuno è responsabile delle proprie scelte.

Scappavano dalle guerre e dalla disperazione? Acuta decisione venirsene via.

Però chi glielo ha fatto fare di salire su gommoni di fortuna, confidando su un passaggio gratuito sopra una nave di un’ONG. Smaniavano di passare dal mare? Potevano farlo a nuoto, che è uno sport completo, rinforza i polmoni, tonifica i muscoli. Così son buoni tutti.

A bracciate invece li avremmo accolti battendo le mani. Magari pure con la banda musicale per un meritato benvenuto.

E in più vorrebbero venire qui senza manco sapere che adesso c’è un governo di destra: sprovveduti. Bastava un accesso sui social; lì un post si e uno no inneggiano alle magnifiche sorti e progressive e lo fanno per immagini, non occorre nemmeno saper leggere.

Son fatte apposta!

Le destre son serie da noi: pochi concetti, davvero pochi, ma ben chiari giusto per non confondersi.

Hanno un elenco di indesiderati da debellare per preservare l’identità nazionale: quelli sulla nave sono i primi di una lista niente male.

E c’è da star certi che verrà ancora aggiornata con nuovi nemici della Patria: questione di tempo.

Dio vede e provvede

Parliamoci chiaro, perfino gli dei dell’antichità provvedevano a salvare dalle onde chi ci finiva dentro, come fece Apollo con Arione.

Pensare che il Padreterno non farebbe altrettanto inviando delfini in soccorso è pura bestemmia.

Anzi, se i tantissimi cristiani facessero sentire la propria voce al ministro dell’Interno soltanto perché è uno dei loro – lui, che giura sul Vangelo dinnanzi a una folla in venerazione -, peccherebbero di presunzione anteponendosi al disegno divino: il buon Dio ha disposto così, di certo c’è un piano provvidenziale e sarebbe di cattivo gusto rovinarglielo.

Nessun documento appresso

C’è da scommettere che sulla nave manco uno abbia un documento d’identità per farsi riconoscere. Figuriamoci allora se prima di partire si saran mai fatti dare dal parroco un certificato di battesimo che garantisca un trattamento consono per dei fratelli in Cristo.

Bisognerebbe almeno far loro recitare il Credo di Nicea, ma va a trovare il personale che lo sappia distinguere da una qualsiasi nenia africana.

A questo punto non resta che ripetere quanto avrebbe saviamente detto l’abate Arnaldo Almarico nei radiosi, fulgidi e bei tempi delle crociate, lui che di infedeli e di eretici se ne intendeva:

«Cedite eos. Novit enim Deus qui ejus sunt».

Uccideteli (o lasciateli morire, ché tanto è lo stesso, cambia solo il modo). Dio comunque riconosce quelli che son suoi.

PS. Non c’è da essere invidiosi: arriverà anche il nostro turno. Avanti di questo passo arriverà, eccome.

Intanto pare che il governo spagnolo di Sánchez abbia dato la disponibilità per accogliere la nave Aquarius nel porto di Valencia.

Il premier che non mostra corone di rosari ai comizi né bacia reliquie di santi in pompa magna, ma fa togliere i crocifissi dai luoghi pubblici, per intenderci.

 

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