Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

La più breve amicizia della mia vita


Amicizia: da tempo vorrei scriverne, pur sapendo che non sarò né il primo né l’ultimo, ma trattandosi di un argomento impegnativo continuo a posticiparlo.

Sta di fatto che stamattina mi sentivo piuttosto nervoso.

Domani mi toccherà un’operazione, programmata da tempo, che mi preoccupa non tanto per l’intervento quanto per i postumi nei giorni a venire, che si presume dolorosi. Inoltre da oggi devo prendere antibiotici e cortisone, pertanto niente vino nei pasti parentali d’ordinanza: situazione che non giova all’umore.

Ho deciso di rilassarmi facendo una passeggiata con il cane nel parco fluviale non lontano da casa. Tra i campi innevati e il silenzio tombale seguivo con gli occhi la bestiola senza guinzaglio, intenta a vivere l’euforia di una momentanea libertà. Godevo di un’invidia benevola per lei.

Lo squillo di una notifica irrompe nella quiete: era una richiesta d’amicizia su facebook.

Una donna a me del tutto sconosciuta.

Affrontare l’incognita

Memore di un’esperienza accorsami due anni addietro, che riportai anche qui, son più guardingo e ho verificato l’identità. Artista, studi in ermeneutica della filosofia – parbleu –, forse coetanei, ci accomunava l’amicizia con persone che stimo.

Dunque gliel’ho concessa di buon grado. È sempre bello allargare la cerchia delle proprie conoscenze.

Poco dopo mi è arrivato un messaggio: un conciso ma educato «ciao».

M’ha fatto piacere, visto che di solito l’unico cenno da sconosciuti ai quali do l’ amicizia è la richiesta di un like alle loro pagine.

Faccio altrettanto, consapevole della mia prolissità che potrebbe apparire inopportuna di primo acchito.

Segue uno scambio di quesiti da parte sua. Era palese che non sapesse lontanamente chi fossi, visto il tenore delle richieste.

Le chiedo quindi con garbo, incuriosito, il perché m’avesse domandato l’ amicizia, dato che non ne azzeccava una.

Intanto Leda, la mia cagnetta, correva spensierata.

«Sei comparso e mi è piaciuta la tua faccia!! 😂».

«Toh! Deve apprezzare l’antiquariato», ho pensato tra me e me.

Nel frattempo m’incalzava con nuovi messaggi.

Cominciavo a sudar freddo presagendo interminabili conversazioni almeno per tutto quest’anno. Dunque, alla sua ennesima richiesta, ovvero se fossi in ferie, le ho disvelato dell’intervento di domani.

Avrebbe compreso del silenzio virtuale nei giorni a venire.

L’errore fatale

Mi piace pensare che la mia nuova, scoppiettante e dinamica amicizia abbia agito in fin di bene quando ha esordito dicendomi:

«Beh ma puoi proteggerti potentemente. Oggi fai un mantra in modo accurato per un po’… vuoi?

Se vuoi te lo dico.

È una meditazione potente e vitalissima.

Che predispone alle lotte serie mette a ritmo e protegge costruendo buona fortuna. So che sai che non parlo di stronzate New Age».

Nessuno, nemmeno Leda, ha potuto rimirare la faccia che devo aver fatto leggendo il consiglio.

Meglio, d’altra parte.

Siccome, nei limiti del possibile, amo rispondere con disincantata leggiadria a ciò che altrimenti presupporrebbe una sequela poco raffinata di considerazioni, mi son limitato a scriverle:

«Grazie ma confido negli antidolorifici 😊

E un po’ di sano stoicismo».

Poi mi sono commiatato, ricevendo un sobrio «peccato», di rimando.

amicizia

L’epilogo

A pranzo dagli suoceri ho reso compartecipi alcuni presenti della discussione virtuale, ma all’accesso al messaggio, per darne un resoconto più dettagliato, scopro che l’ amicizia non esiste più.

Anzi, apprendo di essere stato addirittura bannato!

Neppure il tempo di affezionarmi un poco.

Di norma l’esodo avviene quando pubblico un articolo critico verso certe posizioni su rituali o credenze religiose, ma ancora non m’era accaduto in merito alle tecniche di meditazione orientali con ipotetici risvolti taumaturgici.

Conclusione: se volete conservare delle amicizie sui social siate meno precipitosi nel rifiutare i mantra; evitate il cinismo; mostratevi accomodanti… altrimenti vi si ritorcono contro.

Qualora invece desideriate chiedermi l’ amicizia senza conoscermi di persona, fate pure ma non fidatevi di una foto: buttate un occhio su questo blog, almeno non sprecherete tempo prezioso basandovi sull’apparenza.

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