Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

La Stampa di Cuneo ora può candidarsi al Pulitzer


La Stampa ha fatto lo scoop del secolo: perlomeno quella della Provincia Granda. Infatti ha pubblicato un articolo nel quale stila il resoconto di una prima udienza in tribunale dove un esercente della mia città sarebbe – il condizionale è d’obbligo – colpevole di molestie verso una sua dipendente.

Ho strabuzzato gli occhi! Grazie La Stampa. Infinita riconoscenza per aver messo nome e cognome del presunto, ipotetico, supposto molestatore.

Ne sentivamo davvero il bisogno.

Mi perdonino coloro che hanno la bontà d’animo di leggermi: è la prima volta in assoluto che scrivo di getto, quindi lascio fluire le parole senza una ponderata riflessione. Di solito leggo e rileggo perché considero una sorta di rispetto verso chi frequenta ignorante con stile accantonare l’emotività più esasperata. Stasera invece mi lascio andare.

Non vogliatemene, ma sono costernato!

Come è possibile? Quanto è indecente mettere alla gogna una persona prima di una sentenza?

La Stampa

Lo chiamate “dovere d’informazione”? Informarci di cosa?

Come se a individuare il personaggio in questione – ci mancavano soltanto foto, indirizzo di casa e dove avesse fatto la prima comunione – tutti noi avremmo dormito sonni tranquilli!

In effetti ci cambia l’esistenza… roba da farci sentir meglio perché placa gli appetiti morbosi della curiosità e sazia il pruriginoso che dovrebbe albergare negli esseri pensanti!

Dobbiamo insegnarvelo noi – cari giornalisti de La Stampa –  il significato del dovere d’informazione?

Ebbene: sguinzagliate i vostri reporter d’assalto là dove sarebbe interessante portare alla luce macchinazioni, giochi di potere, interessi delle lobbies nostrane che ammorbano la società e che magari disputano partite da far arrossire d’imbarazzo le mafie del Sud!

Allora sì che meriterebbe leggere nomi e cognomi: gli stessi con i quali scambiavamo il segno della pace a messa la domenica prima, o a cui la gente tributava un deferente saluto d’ossequio mentre facevano vasche sulla via Maestra.

Invece si danno in pasto all’opinione pubblica le generalità di un cittadino prima ancora che la giustizia abbia fatto il suo corso: bravi! Da farci sanguinare le mani per gli applausi!

Per giunta qui, nella nostra perbenista e bacchettona provincia granda, dove basta un nonnulla per farsi affibbiare una nomea capace di accompagnarti fino alla tomba anche quando forse è inventata e irreale.

Non tocca a me sentenziare se costui sia imputabile o no di un reato certamente vergognoso e odioso – oggi così alla ribalta nelle cronache – ma sento forte, impellente, sacrosanto dirvi con tutta l’energia che ho in corpo:

V E R G O G N A !

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