Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Lucifero: una ne fa, cento ne pensa


Ferragosto è passato. Mia moglie ed io abbiamo fatto un giro nelle Langhe in Vespa. Le strade erano pressoché deserte: da quando il Ministro dell’Interno è riuscito a bloccare gli sbarchi… gli hotel a cinque stelle sono nuovamente a disposizione degli italiani. Ne stanno approfittando un po’ tutti, visto che la crisi è finita. Questo governo – e quelli passati – ha lavorato parecchio per superarla: adesso basta addentrarsi in campagna e scuotere un albero, ché subito scendono giù monete da due euro. È un po’ una scocciatura portarsi appresso borse capienti, ma dopotutto la fatica di raccoglierle ripaga a fine lavoro.

Ho lasciato la moto incustodita e soltanto per abitudine ho levato la chiave. Avrei potuto non farlo: sempre l’onorevole Minniti ha dichiarato che i crimini di qualsivoglia natura stanno diminuendo a colpo d’occhio. Nessuno l’avrebbe rubata, se non qualche burlone per uno scherzo innocuo.

Spiace per gli agenti di polizia penitenziaria, che di qui a poco dovranno trovarsi un nuovo lavoro – quando le carceri saranno vuote – ma è una sensazione piacevole quella che si vive sperimentando l’anticamera del Paradiso.

Non è che la gente, sfiduciata, non fa più denuncia: davvero c’è un cambiamento in atto, al punto che perfino i gatti lisciano il pelo ai topi; le zanzare nel mio giardino si lasciano morir di fame piuttosto di succhiarmi il sangue; taluni preti si limitano a un “ciao ciao” con la mano ai bambini.

Tra l’altro, proprio Minniti ci ha fatto il gran favore di levarci di torno prima i miserabili nei centri storici e adesso, poco a poco, pure i migranti.

Con la benedizione del presidente della Conferenza episcopale italiana, ancora surriscaldato dal Giubileo della Misericordia. Mi rammarico soltanto che l’anno santo da poco trascorso fosse incentrato sull’amore caritatevole, che è così scontato: se il tema invece avesse trattato della vera Fede magari i roghi anziché nei parchi e nelle riserve li avremmo avuti nelle piazze.

Sotto controllo; con il rullo dei tamburi a contorno degli autodafé; con un biglietto d’entrata allo spettacolo, grazie al quale si sarebbero ripianati i bilanci pubblici in un battibaleno.

Indulgenze incluse, con benefici non trascurabili per famiglie e comitive.

Confido nel giubileo venturo.

Minniti non perde occasione per spiegare quanto i suoi provvedimenti siano di sinistra.

Fa piacere, perché “l’uomo forte” di destra l’abbiamo già avuto, e tutto sommato non guasta sperimentare anche quello dell’altro versante.

Le differenze ci sono, eccome: la sorte di chi prova a venire in Europa non è un problema che ci riguarda, al contrario del passato allorché gli ebrei, i gay, i dissidenti, gli intellettuali contro corrente potevi pure conoscerli… magari erano vicini di casa o compagni di scuola… e di punto in bianco non li vedevi più: campi di concentramento, confino, esilio, sparizioni.

Costoro invece si faranno un’immersione in mare o una vacanza nei proverbiali centri di benessere libici, senza l’incomodo di presentazioni con noialtri e l’eventualità di stringere amicizie, per chi non crede alla favola dell’uomo nero.

In più “quando c’era Lui” i soldati crepavano tra strazi e dolori nelle steppe russe; questo invece li invia al caldo, a dar man forte all’esercito libico per rimettersi in sesto: un esempio di spirito collaborativo.

Chi alza la voce contro i rimedi governativi è mosso dall’invidia. È evidente.

È un’estate calda; una delle più terribili a memoria d’uomo.

Ma son riconoscente all’onorevole Minniti, che con le sue iniziative c’insegna che si può dormire tranquilli e qualora il sonno tardasse a venire non sarà per scrupoli di coscienza… la colpa è di Lucifero.

In effetti.

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