Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Lunga vita alla satira


Il 7 gennaio è l’anniversario della strage di Charlie Hebdo. Le commemorazioni son fatte apposta per non perderne la memoria. Penso all’importanza del 2 giugno: se non ci fosse questo evento mi riuscirebbe difficile ricordare di vivere in una Repubblica.

Soprattutto, è un’occasione per sottolineare l’importanza della satira, e quanto sia giusto mantenere vivo il senso di critica.

Personalmente l’apprezzo ma preferisco l’ironia: quest’ultima accarezza più la ragione che la pancia. Questione di gusti.

Però oggi, in rimando e in sintonia con chi fa satira, ho provato a cimentarmi pure io con una vignetta. L’occasione – ghiotta – la offrono i guardiani della Fede.

Infatti i cattolici fondamentalisti non si riducono ai nostalgici di Lepanto e delle messe in latino o alle sentinelle in piedi: adesso la loro ardente fede ha partorito dei papisti DocG che s’impegneranno da qui al 26 gennaio nella preghiera per fermare il DDL Cirinnà.

L’iniziativa la chiamano “battaglia” e loro si definiscono “combattenti”.  A leggerla così non si discosta troppo da una terminologia religiosa belligerante che negli ultimi tempi ci è tristemente nota. Ma non bisogna lasciarsi fuorviare: sono alquanto autoironici. Non a caso hanno preso come  protettore della causa san Giuseppe. Ovvero, difendono la famiglia contro l’eventualità di un modello non tradizionale, con fecondazioni al di fuori dell’ordinaria amministrazione, additando come esempio l’unico marito e padre nella storia dell’umanità che non ha ingravidato la moglie messa incinta – invece – usando un metodo che con l’ordine naturale non ci azzecca per niente. Insomma, son dei bontemponi, questi selezionati fedeli sui generis che s’incaricano di pregare in continuità.

Gli organizzatori – gli strateghi, se si vuol essere coerenti con il loro linguaggio – hanno perfino coniato una preghiera ad hoc. Non è che diffidino della spontaneità, ci mancherebbe, ma siccome l’ardore devozionale lasciato al singolo potrebbe portare a un eccesso di zelo, hanno preferito contenere le richieste da fare al Padreterno in una misurata prece di carità. Non sia mai che qualcuno forzi la mano di propria iniziativa e magari la Madonna, prestando loro ascolto, interceda per quest’ultimi anziché per i più proverbiali moderati. L’«invocazione per fermare la legge sulle unioni civili» è un’orazione passionale, pregna d’amore cristiano – direi “toccante” – in piena sintonia con il giubileo della Misericordia, ed è lunga apposta per coprire un’ora intera: va recitata con il cuore, in ginocchio. Da qui la differenza con le sentinelle, che è notorio stiano in piedi e leggano silenti. Per amor di precisione va notato che le due formazioni non sono in contrasto: in una battaglia son necessarie tanto le sentinelle di vedetta quanto i combattenti sul fronte.

Domineddio non mancherà di esaudirli. Diciamo però che certi suoi emissari in terra conoscono metodi alquanto più pragmatici e da tempo brighino per questo: è in perfetta armonia con il monito benedettino «ora et labora».

C’è chi prega e c’è chi lavora per il buon esito della causa. Condividi il Tweet

A ciascuno il suo.

L’aspetto più pittoresco dell’invito alla preghiera è che in latino si declina così:

Immagine

e il monito è interpretato come una sfida: «a noi la battaglia, a Dio la vittoria». Il motto della Pulzella d’Orléans in effetti suona meglio nel contesto rispetto a «Savoia! Oh avanti Savoia!» sebbene l’effetto sia più o meno simile. È certo che Il Signore degli eserciti sarà in mezzo a loro, perché basterà che due o più credenti lo preghino con fede, in suo nome, e l’aiuto verrà assicurato. Il che significa che la caduta del DDL Cirinnà sarà da imputarsi all’intervento celeste.

Mai come stavolta Renzi e compagnia bella avranno l’impagabile occasione di confrontarsi addirittura con Dio: manco a Berlusconi è mai capitata una simile opportunità!

… e come nelle più appassionanti disfide medievali attendiamo l’ordalia, con quel che se seguirà.


PS. Se si vuole visitare il sito di riferimento è importante cercare “un’ora di guardia” e non “la torre di guardia”: è un attimo confondersi 😉

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