Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Mettere in guardia i giovani è un dovere morale


CampeggioResistente

Ero molto indeciso se parlarne o meno, perché si tratta di un evento disdicevole. La buona creanza suggerisce di non menzionare ciò che potrebbe urtare la sensibilità altrui ma nello stesso tempo l’umana pietà impone di “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” e quindi mi pare doveroso mettere sull’avviso il prossimo. Tutto ha avuto inizio da un link postatomi sub rosa da un mio conoscente: rimandava a un blog* dall’approccio psicosocioetnoantropologico sull’ambiente e sui personaggi che hanno l’impareggiabile ed esclusivo privilegio di vivere nella cosiddetta “Provincia Granda”, l’anticamera del paradiso, per capirci. L’articolo nello specifico tratta di un sedicente “Campeggio resistente”. I buoni samaritani virtuali mettono in guardia dall’andarci e, come ogni persona assennata, ne forniscono eloquenti motivazioni. Non le ripeto perché le condivido con uno zelo perfino maggiore di quello che nutro per il miracolo di san Gennaro. Se mi dilungo qui è soltanto in ragione del fatto che dalle mie parti si è piuttosto diffidenti verso chi non si conosce e quindi mi faccio carico in prima persona di veicolare la diffida a parteciparvi, mettendoci la faccia (tanto ormai…).

A integrazione di quanto egregiamente scritto dai deliranti cuneesi ci terrei a puntualizzare alcuni aspetti – e scusatemi lo schematismo ma devo preparare le valige e sono con l’acqua alla gola – per dissuadervi ad andarci, caso mai a qualcuno l’esagerato sole di questi giorni avesse dato alla testa:

a)      Il Campeggio resistente è gratuito e come ogni cosa gratis non può che esserci la fregatura sotto sotto, perché come diceva la mia nonna in dialetto “niün fa nìante per nìante” [trad. nessuno fa niente per niente]. Non mi stupirei se con il calare delle tenebre, approfittando dello stato dei dormienti in tenda – ché magari han pure bevuto un po’ di più perché bere in montagna fa bene ai reni – degli intraprendenti figuri portassero loro via proprio gli organi.

b)      Si può cadere in inganno pensando che, svolgendosi in montagna, si sia in una località come Limone, Bardonecchia, Cortina & simili e dunque si possa andare lassù tutti firmati e griffati: nulla di più sbagliato, anzi non è infrequente trovarsi fianco a fianco a giovani con i capelli dreads – o rasta che diosivoglia – insomma con le “tërte” e il sentore di poco pulito tipico di questi «scapà da ca’».

c)       Non è detto neppure che ci sia campo, wireless o similia, con il deprecabile rischio di non potersi connettere con il resto del mondo e l’impossibilità di postare foto in tempo reale sulla flora e fauna del luogo: un fine settimana costretti a socializzare a quattrocchi potrebbe avere effetti devastanti se non ci si è abituati.

d)      Credete di salire lassù e rilassarvi ma gli organizzatori si son ben guardati di segnalare che non è previsto il servizio in camera: è logico quindi che l’evento sia fatto apposta per dare il tormento ai bennati che, come è giusto che sia, hanno la buona abitudine di fare colazione a letto.

e)      Infine, aspetto tra tutti più rilevante e che da solo sarà più che sufficiente a scoraggiare pure gli indecisi: è un campeggio, un’adunata di giovani, un insieme di ragazzi che si ritrovano a discutere, a far festa in compagnia, ad ascoltare musica dopo cena ma… ma… ma spiace dirlo: nessuna messa; nessuna gita sulla punta dei monti per la foto di rito sotto l’immancabile croce di ferro arrugginita; nessuna chitarra intorno al fuoco. Insomma, i campi alpini a cui si è abituati fin da piccoli e che tutt’oggi ci strappano una calda lacrima di rimpianto nostalgico sono un’altra cosa.

Ve l’avevo detto che c’era la fregatura. Se non ne siete convinti, andate a verificare di persona: «modicae fidei, quare dubitasti?».

*http://deliricuneesi.wordpress.com/2014/07/26/va-bene-tutto-ma-risparmiateci-almeno-campeggio-resistente/

L’immagine è estrapolata da http://www.campeggioresistente.org/ dove troverete tutte le informazioni per raggiungere l’evento.

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