Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

Non m’ama più: mi prendo dieci minuti e la faccio fuori. Ci sta!


Mi sono perso il Family Day dell’altra settimana: avevo già prenotato anzitempo dal barbiere nel primo pomeriggio e così non ce l’ho fatta. Sono di quelle occasioni mancate di cui poi ci si pente amaramente. Soprattutto perché il non essere spettatore diretto non dà la misura della compartecipazione emotiva di chi gode come un forsennato, in piazza, per il coinvolgimento tipico delle grandi occasioni.

Mi rendo conto che, ultimamente, sto perdendo colpi: il sabato prima ho mancato al pellegrinaggio in bicicletta tra i bar della mia città; quello dopo all’incontro per difendere con i denti e, se del caso, con la vita, la sacrosanta famiglia tradizionale… beh… a questo punto il prossimo non avrò scuse per non perdermi il gay pride a Torino. Non penso però che nella città sabauda – e sindonica – si riesca a emulare la portata dell’adunata degli eletti a Roma e, soprattutto, il tenore dei proclami. Perché per quanto predisposti a stupire, dubito che nessuno da un palco, da un carro o da un megafono arriverà a superare Kiko Arguello, il capo carismatico dei neocatecumenali cattolici, e la sua cristallina, caritatevole e amorevole dichiarazione: «un marito “si nutre dell’amore della moglie”, quando la moglie lo abbandona “il primo moto (sic) è quello di ucciderla” perché “sperimenta il non essere amato e il non amore è un inferno”». Mogli all’erta! Ma, soprattutto, i bravi e zelanti mariti imparino a scoprire i sintomi della mancanza d’amore nella consorte, perché un uxoricidio non va improvvisato. Non è mica un volgare omicidio, roba da delinquenti, immigrati, clandestini, atei, miscredenti. Bisogna pianificarlo bene e per farlo è meglio averne sentore fin da subito.

Non c’è abbastanza sale nella minestra? Mmmm… è un indizio di svogliatezza. Si comincia sempre dalle piccole cose. Poi si peggiora: la camicia aspetta da giorni di essere stirata? Il caffè vi viene servito già tiepido? Vi ha chiesto di rincasare all’ora dell’aperitivo con la scusa di voler cenare presto? Queste sono prove che vi sta togliendo il nutrimento d’amore. Manca poco a lasciarvi. Dunque cominciate a mettere da parte una mannaia; non dilazionate un salto dall’arrotino, potreste avere problemi al momento del bisogno. Lo dice pure il Vangelo:

«Vigilate itaque, quia nescitis diem neque horam»*.

Vigilate, non sapete né il giorno né l’ora ma… quel preciso istante in cui vi lascerà sarà l’occasione d’oro, irripetibile e provvidenziale, per giustiziarla.

Visto che è un inferno, tanto vale fare i satanassi e togliersi la fregola… dopotutto! A pentirsi c’è sempre tempo: tre Pater, Ave e Gloria e si ritornerà mondi e giustificati. Beh, giustificati lo siete fin d’ora. Parola di neocatecumenale. Amen.


*Matteo, 25, 13

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