Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

Non si fa!


Un amico, qualche giorno fa, ha postato su fb il link a un articolo del Corriere. Insomma, ha contravvenuto alla regola generale del perfetto navigatore dei social, che prescrive di condividere foto di gattini, di aforismi o di immagini strappalacrime, e ha inserito una notizia di cronaca, manco una rispettabilissima bufala – cosa che non guasta mai! -.

Ma il monito del titolo non si riferisce a questo insano gesto, tanto a nulla servirebbe: l’amico farebbe spallucce. Piuttosto è a riguardo dell’articolo in questione, il quale fa il pari con uno più recente, tratto da Repubblica che quando si dimentica di osannare il governo ci offre delle vere perle d’informazione.

Il primo denuncia la riprovevole usanza di taroccare merci di valore, di pregio o griffate, come è accaduto stavolta per i rosari, i santini, i gadget legati al giubileo: tutti fasulli. Sia ringraziato il Cielo per il provvidenziale sequestro.

Non si fa. Le imitazioni sono riprovevoli in sé e per sé, ma il clonare gli oggetti da devozione è proprio troppo.

Non è questione soltanto di adulterare la qualità di una corona del rosario o la stampa sopraffina di un santino originale. C’è di peggio: le copie contraffatte non posseggono le proprietà insite negli originali. Non assicurano il potere taumaturgico delle vere, la cui garanzia non scade mai. Il fatto che sottraggano pure utili alla Santa Sede è il meno: lì dentro c’è chi ha fatto pure di peggio.

Una calamita con l’effige di san Pio V, che mi pare sia il protettore dei piromani, consente l’accensione immediata del caminetto se posta vicina alla legna da ardere, per la quale il santo papa nutriva una passione viscerale. Il magnete con il suo ritratto dev’essere originale, con l’imprimatur di rito, s’intende, e occorre la consueta fede. Come nessuno ardirebbe gettarsi da una rupe senza tenere in tasca un’immaginetta di san Nicola da Tolentino: anziché librarsi in volo precipiterebbe come un sasso; e se con il santino c’è pure una reliquia, del tipo ex indumentibus, potrà addirittura sfuggire ai radar. La perniciosa diffusione dell’onanismo oggi è cagionata dalla scarsità d’immaginette di san Domenico Savio: un tempo non sarebbe mai accaduto d’incontrare giovani con superbe borse sotto gli occhi da far concorrenza a quelle di Vuitton. Rattrista ancor più la quasi impossibilità di rinvenire immaginette di santa Maria Goretti! Ora, il danno per il Giubileo per i falsi è stimabile in un calo abissale di misericordia nella cristianità, e a risentirne sarà soprattutto il mondo omosessuale, che di quella finora ne ha beneficiato in larga misura ma che, per l’Anno Santo, puntava a farne il pieno.

Il secondo articolo invece ci fa tirare un enorme sospiro di sollievo: migliaia e migliaia di pergamene false sono state intercettate e requisite. Deo gratias! Imitavano le agognate benedizioni papali, che qualunque famiglia rispettabile tiene inquadrata in casa, in bella vista, utilissima per attestare la sacralità del proprio matrimonio, caso mai qualcuno avesse da ridire in base ai pettegolezzi sussurrati al bar.

Insomma, gli autori di questa efferata iniziativa si sono burlati del bollandisti e della littera Sancti Petri, e ne hanno stampate d’identiche, anche ad uso dei pellegrini. Tutto ciò perché ci son fedeli pronti a sborsare cifre non da poco per scendere a Roma; consumare nella Città Eterna; passare sotto la Porta Santa per uscirne mondi da ogni colpa e, infine, riportarsi al paesello l’attestazione in carta pecora dell’esoso viaggio spirituale.

Non si fa. Non ci si approfitta della genuinità delle persone. Carpire la buona fede giocando sporco, ingannando e circonvenendo… è quanto di più sgradevole, vigliacco, bieco si possa pensare. Soprattutto se concerne la fede, e a rimetterci – tanto per cambiare – sono i semplici.

Speriamo almeno che passando sotto la Santa Porta, gli autori di tali misfatti si pentano pure, oltre a ricevere l’assoluzione plenaria.

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2 Commenti

  • Grazie a Dio ci sei tu, Luca, che mi fai ridere in una mattina in cui elettrodomestici e strumenti (sanitari) hanno iniziato una rivoluzione contemporanea. Complimenti per questo post, felice di conoscerti e di lasciare anche qui tracce di me come mia consuetudine e tradizione di #adotta1blogger! Gloria

    • Luca Bedino

      Cara Gloria, le rivoluzioni si portano sempre appresso uno stravolgimento catastrofico: è nella loro natura. Di solito però il vantaggio che ne segue è la rinascita a vita nuova. A casa mia la lavastoviglie invece è proprio trapassata… si è suicidata a ridosso delle feste. Un brutto gesto dopo anni di onorato servizio. Buona giornata e grazie per la visita: è un onore 😉

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