Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Non si finisce mai d’imparare


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Era il 1989 quando Cardon disegnò per le Canard enchaîné queste due vignette, che giusto tre anni fa vennero riproposte in una raccolta di illustrazioni curata da Jacques Lamalle et Patrick Lestrohan: Le XXe siècle en 2000 dessins de presse. Seicento pagine con le più originali caricature della satira d’Oltralpe, che non risparmiavano niente e nessuno, com’è giusto che sia. A mio modesto parere l’ironia che trapela è decisamente fine e eloquente. Equa, inoltre.

Dopo ciò a cui abbiamo purtroppo assistito, chiunque sia dotato di un briciolo di buon senso si augura che non si ripetano tragedie del genere. Né qui né altrove. In cuor mio però non mi spiacerebbe, se proprio malauguratamente dovesse ancora accadere, che a ordirle fosse un commando proveniente da Atlantide, ai danni dei cavalieri del Sacro Graal. Perché non immaginavo che un simile mostruoso evento portasse alla luce tra le mie conoscenze tanti, tantissimi esperti dell’Islam; molti studiosi del Corano; esegeti della Sunna; per non parlare di persone che non avrei davvero creduto così addentrate negli usi e costumi, nella mentalità e nelle abitudini dei musulmani. E magari senza neppure aver montato un cammello, nel villaggio turistico a Sharm el-Sheikh. Pare però che concorra al titolo accademico l’aver fumato il narghilè. Grazie a loro mi son fatto una cultura smisurata. Li ho ascoltati a bocca aperta, mentre mi sciorinavano dritte, commenti, considerazioni e valutazioni che da solo avrei acquisito dopo anni e anni di viaggi, di convivenze con una cultura così differente dalla mia, di studi dottrinali e linguistici. Un’impresa immane per i miei limiti mentali. Nella mia ignoranza, fino a due giorni fa, mi son basato soltanto sui rapporti con persone provenienti dal mondo arabo con le quali ho legami di conoscenza o, in alcuni casi, di amicizia. Persone peraltro diametralmente diverse da come mi vengono descritte dagli esperti a viva voce. Oltretutto ho sempre creduto che studiassero o lavorassero in svariate mansioni, ma non mi era mai e poi mai passato per l’anticamera del cervello che – di professione – tutti, proprio tutti i miei conoscenti e amici di origine araba e di fede musulmana, così pure le loro mogli e compagne, fossero consumati attori e attrici. Artisti di gran calibro, perché riescono a recitare ai miei occhi una parte che, a detta degli esperti, non è la loro essenza. Perché loro sono differenti. Irriconoscibili. Mi vien da pensare: – altro che scroscio di applausi, meritano richieste di bis! -.

A questo punto, visto che sia Atlantide sia ciò che è legato al Sacro Graal mi incuriosiscono ma non ho avuto tempo finora di approfondire, mi auguro degli eventi eclatanti, così anche l’ultimo degli avventori di un bar, magari il più alcolizzato di tutti, saprà certamente discettare e illuminarmi in merito. Ne gioverà molto la mia ignoranza.

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