Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

O si è un’opera d’arte o la si indossa [Wilde]


Talvolta si vive senza neppure sapere se in noi esista una patologia perniciosa. In merito devo ritenermi “diversamente” fortunato, perché – a differenza dei più – sono consapevole della mia schizofrenia galoppante. Lo comprova l’insofferenza ai rapporti sociali; lo stato di disordine che mi circonda; la trascuratezza nell’igiene e nella cura personale. Soprattutto lo attesta lo sdoppiamento di personalità che talune circostanze fanno emergere con vigore. Come ieri, allorché mi è capitato sotto mano un volantino. Descriveva un’iniziativa che si svolgerà in una località la cui menzione è assolutamente insignificante, perché ciò che conta è il contenuto. Non in sé, bensì per l’effetto che m’ha suscitato, alimentando un fitto dialogo interiore tra la coppia di personalità che convivono nella mia testa bacata, talvolta in conflitto talaltra in sintonia.

Lo immortalo qui a beneficio degli studiosi delle malattie mentali, ai cultori dell’inconscio, agli appassionati delle devianze psichiche, con la presuntuosa e sfacciata speranza che possa dischiudere nuovi orizzonti nel vasto campo della conoscenza.

Non me ne vogliano i lettori se abuserò della loro vista, costringendoli a un investimento di tempo e di energie pachidermiche. Confido che la fatica sarà premiata perché, da che mondo è mondo, questo accade… dinnanzi a un’impresa erculea.

*  *  *

«Leggi un po’ qui! Una pinacoteca ospiterà un corso di disegno e di know how to paint».

«Ohhh, già il termine in inglese – di suo – ammanta di fascino l’iniziativa: è garanzia sicura di un’esperienza fuori dal comune. Molto interessante. Fa un po’ vedere».

«”Per favore!” Insomma… impara a dire “per favore”: solo i cafoni non lo fanno, o certune autorità che godono dell’esenzione dalle buone maniere».

«Mmmmm, si approfondiscono strumenti e tecniche per finire un quadro, un bozzetto, un’incisione o qualsivoglia schizzo. Interessante, perché spesso il problema non è iniziare un lavoro ma finirlo. Cominci a imbrattare il supporto ed ecco che in seguito ti manca l’ispirazione. Questo corso consente di risolvere una volta per tutte il classico dramma della cosiddetta “sindrome della tela bianca”».

«C’è di più: esso ti svela come affrontare l’iniziazione all’arte e al mondo artistico; otterrai dritte su dove esporre i tuoi lavori e, cosa che più conta, su come lavorare nelle gallerie, negli atelier, nei musei. In merito, su dieci sedute, tre – numero perfetto per eccellenza e in devoto ossequio alla Trinità – saranno tenute da cultori della materia: critici d’arte, collezionisti, mecenati, artisti di grido».

«Eccellente. Ma chi è il benefattore che si sobbarca un’impresa tanto benemerita quanto filantropica?».

«Il nome? Devo spiegarti pure chi sia?* La sua fama è talmente notoria che ha già varcato i confini della galassia: poco conta che abbia dipinto solo un paio di opere o che la tenera età sia – fortunato lui – un fresco ricordo. Conta la qualità non la quantità. L’ultima ha avuto un tale successo che adesso ne faranno addirittura carta da parati!».

«Ohhh! Davvero? Chissà… sarà dunque esorbitante la quota da sborsare per poter suggere cotanta esperienza e attitudine, perché è risaputo che il talento di un genio irradia i suoi raggi sui neofiti, trasformandoli a loro volta in emuli».

«Ovvio, altrimenti perché si sarebbe coniata la frase d’indiscussa fortuna: “l’allievo ha superato il maestro”? Comunque è un prezzo stracciato: 10 sedute con l’insigne maggiore presente, orante e militante in sala a 195 euro; per sua graziosa concessione scenderanno a 170 se si ha meno di 24 anni. Non è specificato se le ragazze illibate avranno un ulteriore sconto».

«Ma è re-ga-la-to!!! Al giorno d’oggi un idraulico, per sturarti una latrina a Pasqua e nelle feste comandate, chiede poco meno! Non è che limitandosi a quest’elemosina rischia di declassare l’arte?».

«La sua fama è tale e tanta che non solo non verrà oscurata, ma troverà giovamento in virtù di tanta magnanimità. Inoltre il corso è sotto l’egida di un’associazione che da sempre tutela e avvantaggia le classi operaie, le fasce deboli, il proletariato, in opposizione allo sfruttamento imperialista della forza lavoro delle masse perpetuato dal potere capitalista, e quindi il corso vuol essere una paternalistica apertura pure verso i non abbienti, i quali di norma si fan bastare l’ardente fuoco dell’arte per campare».

«Si potrà apprendere cosa dipingere, come dipingere e quando dipingere».

«Beh, per un pittore credo giovi alquanto scoprire cosa pingere, ché spesso s’intraprendono opere senza senso. Poi, come dipingere son certo che sarà basilare, perché capita – nevvero… senza un siffatto corso – di utilizzare degli scalpelli per un quadro a olio o perfino dei trapani per gli acquerelli, come usano gli scultori, soltanto perché accomunati al mondo dell’arte. Interessante sarà capire il momento: finalmente si smentisce il luogo comune che l’ispirazione possa folgorarti quando meno te l’aspetti; adesso forse si saprà se sia rinvenibile anche nei frangenti d’intimità fisiologica: ciò, peraltro, spiegherebbe il significato intrinseco di talune opere contemporanee!».

«Non stare a soffermarti su tutti i punti, tanto – più o meno – uno ripete l’altro: cogli l’essenziale!».

«Hai ragione: metto un grandioso “mi piace” al corso perché darà l’opportunità di valutare da soli il proprio capolavoro e capire se sia meritevole o meno: sarà come chiedere all’oste se il suo vino sia buono. Inutile affidarsi ad altri, spesso mossi dall’invidia oppure dal tornaconto pecuniario per lusingare l’opera, o ancora per interessi di parte, di combriccola o di parrocchia!».

«Osserva bene: noterai che non basta dipingere per divenire pittore. L’intraprendente e oculato maestro dà rilievo alle conoscenze di base dell’arte pittorica: quali opere si deve aver visto; in qual modo vanno viste e, pensa un po’! pure in questo caso… quando vanno viste».

«Eh sicuro! Osservare pittori che hanno fatto croste non aiuta di certo, e lui ci dirà a chi si dovrà far riferimento, ignorando gli altri. Che altruismo rivelare ai profani i propri segreti: finora pensavo lo facessero soltanto gli autori dei libri su come vincere al lotto! È uno degli aspetti che maggiormente m’intriga, perché farà comprendere le ragioni degli insuccessi nell’ambiente artistico. Colpa di quadri inconcludenti, o della frequentazione dei “pittori della domenica”, cantati da Conte. E lo si fa pure nei momenti meno opportuni: il “quando” rimirare un’opera d’arte dev’essere di vitale importanza; probabilmente ci dirà di farlo in stato euforico, di sovreccitazione, di trasporto emotivo, e non dopo la doccia di rito o il bidet».

«Non disperare: arriveranno consigli a iosa su come fare per raggiungere la condizione estatica, propria di ogni artista che si rispetti».

«Alla fine del “vademecum del perfetto artista” è scritto pure che il corso offrirà approfondimenti per esporre l’opera d’arte; a chi bisognerà indirizzarsi e in che maniera».

«Sembri perplesso! Ti pare poco? Praticamente con dieci lezioni ti risparmi anni e anni di Accademia di Belle Arti; te ne fai un baffo dei barbassori; salti la gavetta di rito e risparmi tempo a visitare musei, gallerie e studi illudendoti d’imparare qualcosa; in aggiunta, sai che il frutto delle tue fatiche andrà a buon fine grazie alle dritte di chi ha l’indiscusso merito di essere ospite fisso e gradito a casa delle Muse».

*   *   *

Mi ritrovo talmente galvanizzato dal soliloquio che preferisco non disperdere le energie che ribollono in corpo: tutto ciò mi ha accaldato talmente da farmi venir voglia di prender in mano il pennello e dar subito sfogo all’istinto cocente.

*“…ebbe uno ingegno di tanta eccellenzia, che niuna cosa dà la Natura… che egli con lo stile e con la penna o col pennello non dipignesse sì simile a quella, che non simile, anzi più tosto d’essa paresse…” [Boccaccio, Decameron, Sesta Giornata, Novella quinta]


L’immagine è un particolare estrapolato dal bando “Dove nascono gli artisti”

Cfr. sito http://www.zonelibere.net/notizie/6artista-progetto-per-giovani-artisti

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