Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Pappalardo, il generale gagliardo


Pappalardo è un generale in pensione. Non sarà né il primo né l’ultimo ostinato nell’evitare le pantofole: una vita passata a sudare sette camicie per la difesa della Patria non la si può sostituire con un giro quotidiano ai cantieri della propria città o con una partita a briscola in bocciofila.

Così, determinato a essere ancora utile, si è prefissato un progetto ambizioso, con tanto di data inderogabile: l’11 settembre.

Suona epocale.

E vivaddio anche il 12, ché di lunedì i parrucchieri sono chiusi.

Tra ieri ed oggi, insieme agli italici uomini e donne di buona volontà, manderà via il governo abusivo da Montecitorio.

Una nuova, inedita parusia ha in Pappalardo la soluzione escatologica.

Pappalardo

Il fulgido progetto nasce sotto l’egida dell’eroico Movimento di Liberazione Italia, contraddistinto nel logo da un quadrifoglio tricolore.

Un’erbacea dagli indiscussi poteri scaramantici: altro che garofani di craxiana memoria; margherite sfibrate a forza di strappar petali per sondare amori corrisposti o negati; olivi appassiti ben prima della rogna.

Pare che la strategia del generale Pappalardo e dei suoi uomini abbia messo ko il sistema, almeno stando a quanto dichiarato dal MLI su facebook.

È un risultato sorprendente, al di là di ogni aspettativa: se al posto di La Marmora ci fosse stato lui, l’Unità d’Italia adesso la ricorderemo come poco più di una scaramuccia.

Personalmente mi sarei accontentato dell’evento sui social network, che ha il pregio di surclassare gli ormai insulsi e sciatti spettacoli comici e di cabaret televisivi.

Inoltre la lettura dei commenti sia sulla pagina ufficiale sia su quella della sezione lombarda sono un toccasana per l’umore.

Meglio se fatta in compagnia di amici: le risate amplificano il tenore goliardico.

Rispetto a pagare il canone RAI, qui si ha la soddisfazione di sapere che i soldi per la pensione del generale almeno sono ben spesi a beneficio dell’ilarità.

A Pappalardo attribuisco un altro gran merito: ha smontato la figura dell’ufficiale compassato, ieratico e austero a cui siamo abituati, fornendo invece un ritratto inedito di generale che non mi sarei mai aspettato di vedere.

Ammiro la cura dei dettagli con cui ha organizzato l’annuncio dell’epocale adunata romana.

In special modo mi ha commosso il brav’uomo posto alla destra del novello salvatore, quello – per intenderci – in mimetica, con un rosario al collo.

Costui ha messo davanti a sé una didascalia eloquente, tale da conferire ancor più solennità al contesto già ricco di pathos:

«VOGLIO FARE».

Cosa?

A buon intenditor…

generale Pappalardo

Foto estrapolata dal video postato sulla pagina fb del MLI.