Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

“Prima” la mia città: lo dirà Salvini?


Salvini arriverà da noi una settimana dopo che le reliquie del santo patrono sono state ricollocate al loro posto in cattedrale.

Passata la festa gabbatu lu santu.

Lungo la stessa via maestra la domenica successiva dunque ci sarà Lui – ego sum… – a catturare l’attenzione: chissà se la devozione dei leghisti surclasserà, in presenze, quella dei fedeli!

Ci onora con la sua presenza: l’ultimo personaggio di notevole risonanza che è passato nella mia città con gran schieramento di forze dell’ordine è stato don Bosco, dentro un’urna, qualche annetto addietro.


Il capitano parlerà nel pomeriggio successivo alla notte dei giovani. Loro saranno sfiancati, riposeranno, e non creeranno problemi!
Oltretutto Salvini, con il tenore del suo comizio, potrebbe riuscire nell’impresa di rendere moderne e contemporanee perfino le automobili d’epoca che nel weekend sfileranno per il X raduno.


Come accogliere Salvini?

niente uova a Salvini


C’è chi mi chiede se per domenica si organizzerà qualcosa. Beh, magari una braciolata, un giro in Vespa, una camminata. Di sicuro non il benvenuto a Salvini.

Troppo arduo il protocollo d’accoglienza: abituato com’é – il Ministro – a dichiarare “prima questi” “prima quelli”… non saprei proprio imbastire la precedenza per omaggiarlo.

Chi tra i sei borghi e le ben quindici frazioni? E la miriade di associazioni nate una dalla scissione dell’altra? Che dire infine della nebulosa gerarchia delle parrocchie cittadine oggidì?
No, no, no! Dal canto mio non farò assolutamente niente, e le uova non destinate alla cova preferisco valorizzarle con lo zabaione.


Ode a una misurata indolenza


Ritengo che il ministro si compiaccia delle rimostranze di coloro che dissentono, i cui strali in nulla scalfiscono il suo notorio successo. Non soltanto Salvini non fa una piega, bensì li usa a proprio beneficio, passando per il martire vessato dalle zecche rosse. Bisognerà fargli presente, con il dovuto tatto, che nella mia città di rosso c’è soltanto la striscia nella nuova via pedonale!
Non sarà urlando slogan o mostrando striscioni che si sconfiggerà la lega: al massimo serve per farci sentire “eroi” per un pomeriggio. Ma eroi di che? La lega, qui da noi, la si dovrebbe piuttosto debellare tra qualche settimana con il voto alle urne.
E a questo si potrà arrivare grazie a un’alternativa credibile.

Peggio della lega ci sono soltanto i cripto-leghisti

Salvini lo andrò semmai ad ascoltare, come è consuetudine in questo periodo per tutti i candidati a sindaco. È importante farsi un’idea diretta. Talvolta è pure divertente; talaltra sconfortante.
I comizi sono eclettici come i generi letterari: in parti variabili c’è del romanzato, del fantascientifico, del comico e pure dell’horror.
I candidati, per come e su cosa si esprimono, ci danno un primo indizio. Poi si valuta tra ciò che han detto e in che maniera nella vita abbiano concretizzato le parole in fatti: un altro indizio. A parer mio fondamentale. Infine si raffrontano gli altrui pensieri… e ne esce qualcosa.


Nell’incertezza restano come opzioni sia i dadi sia i programmi elettorali.
In effetti i programmi sono importanti, al pari almeno delle giaculatorie che si recitano dietro ai santini per una grazia o l’indulgenza: in entrambi i casi occorre molta fede.
Per i dadi basta la fortuna.


Il 26 maggio: l’esito delle votazioni


Sarà lì che chi ha a cuore la democrazia, il rispetto dei diritti, la buona politica nella pratica amministrativa, le competenze in campo come priorità, il disinteresse personale come fiore all’occhiello potrà esultare, se ovviamente avrà investito anima e corpo nel dimostrarne la credibilità.
La scelta opposta alla lega dev’essere la quintessenza della coerenza, altrimenti infiammarsi l’ugola imprecando contro Salvini o scervellarsi la mente per trovare frasi ad effetto da scrivere sugli striscioni servirà soltanto a ingozzare il proprio io.
Nel nostro bel paese di gente che l’ego lo ha rimpinzato ben più di quanto si faccia con le oche per ingrossarne il fegato ce n’è da sempre e un po’ ovunque, e per paradosso sono pure quelli che, alla fin fine, con la loro tracotanza avvantaggiano proprio la lega e Salvini.


Dunque domenica da parte mia niente imprecazioni, atti di protesta, attestazioni di sdegno.
E confido di non doverle nemmeno tener da parte per fine mese, perché in tal caso la veemenza esonderebbe ben più che per un comizio di Salvini, che nella mia città durerà qualche oretta… mica un quinquennio!

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