Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

Può piacere sia l’una che l’altro: dov’è il problema?


Può piacere sia l’una che l’altro: dov’è il problema?

Non è certo una questione di Stato, un dramma insormontabile, una condanna a morte il fatto che a una persona possa piacere tanto la birra quanto il vino. Nessuno condanna chi s’abbandona a un bicchiere di rosso e nel contempo si lascia sedurre da una bionda spumeggiante.

Guardandoci intorno la vita è piena di analogie simili

Anzi, proprio la vita nella fase più compiuta non subisce distinzioni di genere. Se c’è infatti una realtà che non fa differenza di sesso è proprio la morte, allorché ci si ritrova in una bara.

Ci avete mai fatto caso? Non esiste una bara per le donne e una per gli uomini.

Allora vien da chiedersi per quale remota ragione debba invece esistere un discrimine verso coloro che sono attratti da entrambi i sessi o, perlomeno, prediligono un rapporto sentimentale che guardi alla persona per quel che suscita in lui o in lei, senza distinzioni sugli attributi che la Natura ha donato all’altra creatura, siano simili o – al contrario – differenti dai propri.

Una tematica non così scontata da affrontare

Un po’ perché, se già esistono difficoltà ad accettarsi ed essere accettati come gay in questa società, altrettanto – se non più difficoltoso – è l’esporsi come bisessuali: spesso i versanti moralisti raddoppiano su entrambi i fronti.

Ogni condizione che non si presta a un’etichettatura chiara e circoscritta si porta appresso almeno la diffidenza, se non la condanna, della maggioranza.

Poi c’è l’eventualità che quanto si vive all’interno di sé spinga a relazionarsi con il mondo esterno, nella speranza di trovare un’anima affine, e qui i problemi non di rado tendono a ingrandirsi, non fosse per le congenite inclinazioni a rendere apocalittico anche quanto forse non lo sarebbe, se preso con maggior serenità.

Ovvio che l’ambiente esterno non facilita:

nel Bel Paese la tentazione a ergersi inquisitori è pari al farsi i fatti altrui.

Comunque ci sono anche aspetti positivi

Giova ricordare alcuni vantaggi, anche concreti, derivanti da una relazione affettiva, non per forza soltanto platonica, che non precluda chi ci è simile.

Innanzitutto si possono riciclare i doni ricevuti a Natale o nelle occasioni comandate, mentre il regalare una cravatta che non ci aggrada alla propria ragazza palesa non soltanto la nostra tirchieria bensì il cattivo gusto.

Parecchio del tempo libero insieme lo si potrebbe investire nel guardare le partite di calcio, bere birra e imprecare: prospettiva che di norma trova resistenze in una relazione che la pia tradizione appella “secondo natura”. Uso questo termine sperando faccia ridere i lettori quanto me il pensarlo.

… inoltre

l’intensa e diffusa pratica a letto tipica di molti, che è il russare, sarebbe tollerata assai più di buon grado rispetto alle reprimende mattutine delle proprie compagne al nostro risveglio.

Immagino che l’elenco sia ben più lungo, ma non vorrei mai tarpar le ali alla fantasia di chi fosse interessato a scoprire qualcosa in più della tematica.

ciò che può piacere dipende dalla natura di ciascuno

VisiBilità

Questo perché nella mia amena città si sta organizzando un tranquillo e morigerato evento apposta per conoscere meglio l’argomento. La proposta viene dagli amici di GrandaQueer LGBT* dell’Arcigay cuneese.

Dove?

Nel locale che per eccellenza si dimostra da sempre aperto e sensibile a ciò che ruota intorno all’umanità nelle sue sfaccettature più disparate: il V.I.T.R.I.O.L., cibo per l’anima.

Quando?

Venerdì 4 ottobre.

Che succederà?

Un aperitivo in comune, nel contesto accogliente e informale del locale.

Fin da adesso è possibile, per chi ne avesse piacere, lasciare proprio lì delle domande sulla bisessualità, o comunque su tematiche affini, in forma del tutto anonima, scritte su piccoli foglietti o su appassionate lettere, oppure su banconote di piccolo o grosso taglio… da infilare in un apposito bussolotto.

Al V.I.T.R.I.O.L. Via Ancina 7 Fossano CN

Verranno lette tra una chiacchierata e una bevuta, come di consueto accade qui, tra persone ben disposte a socializzare con tutti, mentre a moderare le risposte ci penserà Davide Monetto dell’Associazione Art is present.

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