Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Questa mattina mi son svegliato…


Fino ad oggi ho pensato che nella civile Europa l’esercito servisse a difendere i sacri confini, a combattere guerre giuste, a esportare democrazia nel mondo, ad aiutare le popolazioni nelle calamità naturali, a gareggiare alle Olimpiadi, e ad appagare l’occhio con marziali sfilate durante le commemorazioni di Stato.

Pensavo, anche, che le forze di polizia dessero la caccia ai ladri, scovassero i malviventi e stilassero verbali ai bordi delle strade.

Questa mattina, nella prima domenica d’autunno, mi son svegliato e ho invece scoperto che tanto gli uni quanto gli altri possono avere pure una missione aggiuntiva, all’occorrenza: manganellare anziani, donne e giovani che vanno ai seggi; sparare cartucce di gomma; impedire ai propri concittadini di esprimersi con un voto, seppure se dall’esito incostituzionale.

Oltretutto per prendersele di santa ragione bastava recarsi alle urne: mica ce l’avevano scritto in faccia di essere indipendentisti. Quindi botte pure a coloro che avrebbero votato da fedeli patrioti per la Spagna.

Senza distinzione, rei di voler dire la loro evitando di mettere bombe e di fare attentati come un tempo si cimentavano i loro connazionali dei Paesi Baschi, bensì apponendo una crocetta su una scheda.

Ottima soluzione del governo per convincere pure gli scettici o i titubanti: non c’è modo migliore per esacerbare gli animi che far sentire la carezza di un manganello sulla schiena o il solletico di una palla di gomma sulla gamba.

Carinerie di Stato... per farsi amare dai cittadini. Condividi il Tweet

Sui perché della volontà separatista della Catalogna ciascuno avrà le proprie opinioni.

Non mi è mai accaduto di sentire rivendicazioni d’indipendenza da regioni povere, disagiate, sofferenti. Guarda caso sono invece quelle più floride a stufarsi di spartire con le meno produttive le tasse inviate al governo centrale, ovviamente con un ritorno penalizzato rispetto a quanto viene prelevato dallo Stato.

Ci si dimentica che una buona parte del successo locale lo si deve proprio agli organi statali, che sul territorio contribuiscono al progresso economico: sanità, istruzione, cultura, sicurezza pubblica, infrastrutture, che non cadono dal cielo e non vivono d’aria.

Ma al di là delle motivazioni, resta il fatto che utilizzare il braccio armato sui propri cittadini colpisce e sconvolge. Loro, poveretti, che se le prendono, e pure noi, che assistiamo davanti a uno schermo, perché sono immagini che impressionano, e d’improvviso riportano alla mente il ricordo di tempi che si credeva lontani.

E, ancor più grave, attestano che non si è mai del tutto al sicuro.

Le garanzie di uno Stato di diritto non sono condizioni imperiture e definitive: da un giorno all’altro ci si può ritrovare davanti uomini in divisa che picchiano, sparano e arrestano, e tu, tuo figlio, tua madre o perfino tua nonna – chiunque – può esserne vittima.

Senza aver nulla da rimproverarci.

Con la coscienza tranquilla e con l’onestà che ha connotato tutta la nostra vita. Inutili: non ripareranno dalle percosse; non eviteranno contusioni, lividi, ferite…

Questa domenica insegna che non si può dare nulla di scontato, nemmeno la dignità di cittadino.