Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

… se solo potesse farsi capire.


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Corre spensierata nella campagna, in questo pomeriggio assolato. Una giornata mite di un autunno davvero piacevole. Fino a che non sente uno sparo. Dev’esserci un cacciatore nei dintorni. Il mio cane è fatto così: allegra, spensierata, affettuosa. Basta un colpo però per terrorizzarla: coda tra la gambe, tutta tremante, le vedi la paura negli occhi. La presi in canile diversi anni addietro. Fu ritrovata affamata, denutrita e smarrita tra i campi. Abbandonata da un cacciatore: le radiografie che le vennero fatte attestavano di un volatile nello stomaco ingoiato pressoché intero. Probabilmente il padrone, che la teneva digiuna e la bastonava, non tollerò questo affronto: mangiarsi la preda anziché riportargliela ubbidiente non si poteva perdonare e così, dopo averla “saccagnata” di bastonate, la scacciò. Nonostante il lungo tempo trascorso, ancor oggi patisce oltre misura qualunque rumore assordante. E agli spari riserva il terrore più nero.

Non vorrei sembrare irrispettoso ma quando mi accade di vederla in questo stato, soprattutto in un momento prima sereno com’era una passeggiata in mezzo alla natura, mi viene in mente la condizione di tanti oggidì. Il contesto è differente, ovviamente, ma nell’incrociare per strada o sui mezzi pubblici certi volti; nel vedere uomini o donne riverse su un marciapiede a domandare una moneta o chinati verso una macchina ferma al rosso di un semaforo per la questua, o ancora osservare donne e bambini accalcati alla stazione ferroviaria, per andare chissà dove… penso alle angherie, alle sofferenze, alle batoste che la vita ha riservato loro.  Senza che avessero fatto nulla di male. Penso a quanto assurdo sia lo sprezzo e il pregiudizio che alimenta molti, gli stessi che magari, a sentire la storia del mio cane, si commuovo o s’indignano.

Perché capisco che sia sacrosanto scandalizzarsi per quanto le è accaduto.

Ma mi chiedo come sia concepibile restare indifferenti, se non addirittura ostili, nei confronti dei nostri simili che fuggono dalle guerre, dalla miseria, dalla morte certa. Che società è diventata la nostra, mi domando, che riserva pietà per un animale e la nega agli esseri umani?

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