Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Sei fuori dal mondo se non dici la tua sui vaccini


I vaccini: un argomento che pensavo fosse sparito di scena e che invece prosegue nei dibattiti e nei commenti sui social. Mi stupisce questo interesse prolungato, perché di solito una tematica in Italia nasce per creare due fronti opposti – più per il piacere di fronteggiarsi che non per confrontarsi – e la querelle si sgonfia con il sopravvento di un nuovo, inatteso e maggiormente stimolante scontro su tutto un altro pretesto. “Lucifero” sembra non avere il bastevole mordente del suo omonimo esiliato negli inferi.

L’argomento vaccini mi pare si sia spostato verso le implicazioni economiche che, per chi dà a intendere di saperla lunga, sarebbero sottintese alla smania di iniettare morbi in corpicini indifesi.

Non saprei che dire.

Per fortuna la mancanza di argomentazioni non è un problema oggidì, anzi, per chiunque è uno sprono nel farsi avanti. Basta infatti un po’ di faccia tosta; tanta ignoranza; la presunzione di conoscere tutto; cinque minuti spesi su Google… e anch’io, in nome della sbandierata libertà d’opinione, posso improvvisarmi un esperto.

Il fatto è che preferirei discettare di fisica quantistica. Sarebbe una sfida interessante. Anche perché uno dei miei più cari amici – son pochissimi, per la verità – la insegna all’università, e siccome non lo sento da un po’ mi sembra un modo carino per fargli sapere che lo penso spesso.

Però attendo che “Lucifero” porti i suoi 40° pure qui così avrò l’alibi del colpo di sole, semmai scrivessi qualche inesattezza. Resto convinto comunque che più le sparerò grosse e maggiore sarà il consenso.

Adesso però lascio ai posteri qualche pillola di saggezza proprio sui vaccini, altrimenti rischio di passare per un alieno se ne taccio.

I vantaggi dei vaccini

Pochi, pochissimi, credo.

Prima o poi, intanto, si deve pur morire.

Per colpa dei vaccini invece tocca sbattersi nel trovare una compagna o un compagno; arrabattarsi per un lavoro; implorare un mutuo per la casa; pesare sulle casse dell’INPS; sudare sette camicie per un posto letto in un pensionato decente; far godere ai figli e ai nipoti i rosicati risparmi di una vita.

C’è chi sostiene che siano un beneficio per le case farmaceutiche. Altri, all’opposto, hanno l’ardire di affermare che quelle guadagnerebbero ben di più in cure, ricoveri ospedalieri, esami medici, somministrazioni di farmaci qualora non ci si vaccinasse.

Arduo sposare una tesi anziché un’altra, almeno per me che non son mai stato afferrato nel far di conto: evito perfino il bilancio della mia vita, figuriamoci se m’addentro in quello di una multinazionale del farmaco.

 

vaccini

I vantaggi nel rifiutare i vaccini

Enormi, almeno dal punto di vista collettivo. Intere categorie potranno aumentare le proprie entrate.

Già, perché si può crepare… a non vaccinarsi, e l’introito è assai ampio per chi lucra sulla situazione.

Fazzolettini di carta: vendita alle stelle, per tutti coloro che dovranno piangere e soffiarsi il naso davanti alla bara bianca del bambino non vaccinato che ha tirato le cuoia grazie alla sollecitudine dei genitori nel preservare la salute del proprio figliolo.

Tipografie: incremento della stampa dei tiletti da morto, ma anche dei necrologi sui giornali. A ciò vanno inclusi i fornitori di colla per le affissioni; i grafici e gli impaginatori; i giornalisti che scriveranno struggenti pezzi strappalacrime; i fornitori di cartucce per stampanti necessarie a immortalare il ritratto del bimbo quando ancora sorrideva, a futura memoria.

Fiorai: per chi morirà in maniera tanto inconsulta non ci sarà avaro che tenga. Anche il più tirchio manderà un mazzo di fiori: il tutto a beneficio di vivaisti, fornitori e, appunto, fioraie.

Pompe funebri: manco a dirlo. Anzi, non ci sarà da stupirsi se le famiglie che non vaccinano i propri figli rivendicheranno una carta fedeltà presso le agenzie funerarie. Farebbero bene: è un diritto da pretendere con la stessa veemenza con la quale inveiscono contro la Scienza.

 

Controindicazioni sui mancati vaccini

Ci sono alcuni danni collaterali nel non farsi vaccinare.

Mi par giusto, altrimenti sarebbe troppo bello per esser vero. Tranquilli, alla resa dei conti si tratta comunque d’inezie.

Coerenza: chi mette in discussione – bontà sua – la fiducia nella Medicina e il parere del proprio dottore dovrebbe essere tanto coerente da evitare in futuro visite radiologiche, TAC, panoramiche. Anzi… a dirla tutta… pure i farmaci, ché spesso hanno effetti collaterali, tanto che perfino sui bugiardini sono elencati, sebbene nel leggerli si rischino attacchi di panico o il sopraggiungere di paranoie. Sarebbe opportuno invece affidarsi a santoni, a guaritori, o – magari – all’intercessione celeste… tanto… comunque… in ogni modo… Dio vede e provvede.

Mi raccomando, prendere nota: si evita di cadere in un’imbarazzante e umiliante figuraccia da quaquaraquà in futuro. Son cose che segnano!

Contagio: purtroppo chi non può essere vaccinato – quando si dice “avere i denti ma non il pane” – è esposto al rischio di contrarre la patologia, qualora gli altrui pargoletti no vax interagissero con i bambini immunodeficienti, veicolando bacilli, virus, morbi pandemici.

È spiacevole, lo capisco. Ma sarà sempre possibile ovviare citando i vantaggi di cui sopra per l’economia nazionale, e la coscienza sarà salvaguardata.

E al danno si potrà altresì rimediare inviando ogni anno un mazzo di crisantemi alla vigilia degli Ognissanti, ché resta un gesto sempre gradito e fuga il sospetto d’essere dei cinici.

Opinione pubblica: c’è l’inevitabile contingenza che la società pensante giudichi con ben poca considerazione, per non dire pessima, gli antivaccinisti. Non se ne capisce il motivo, ma tant’é. Invidia, presuppongo. E molta superficialità nel dare giudizi, quasi di certo.

Vivaddio – sempre su internet – esiste una sterminata letteratura di frasi fatte relative a quanto eroica sia la scelta di non allinearsi; di pensare con la propria testa (sic!); di andare controcorrente: è consigliabile postarle con ostentato orgoglio sulle bacheche personali dei social.

C’è l’imbarazzo nella scelta, tra immagini, vignette e aforismi, con o senza musica di sottofondo. Garantiranno sonni tranquilli.

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Il solito esagerato: ho fatto vaccinare pure loro!