Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

Suggerimenti ai candidati a consigliere


I candidati a consigliere hanno ancora pochi giorni in questa settimana da giocarsi a proprio vantaggio.

Ebbene, mi permetto di suggerire loro alcune dritte, sebbene non richieste.

Non vanto titoli per proporre il metodo aureo contro l’indifferenza di molti e la ritrosia di tanti, dato che nessuna campagna politica mi ha mai visto protagonista, però da votante so cosa apprezzerebbe un potenziale elettore – beh, almeno secondo me -, e anche ciò che induce una certa irritazione.

Cosa non fare mai!

Caro consigliere in fieri, l’errore madornale è invitare un amico a votarti.

Si è amici, quindi è scontato che l’altro sappia che sei candidato come consigliere: inviare un messaggio, ancorché asettico e preimpostato, nel quale annunci la discesa in campo e – peggio ancora – suggerisci di votarti è quanto di più deleterio tu possa compiere.

Da una parte è come sottolineare che senza il tuo provvidenziale avviso l’amico non ci avrebbe pensato, quasi fosse un disinformato o un pressapochista; dall’altra l’invito suona come la necessità di far leva sul rapporto d’amicizia per avere il suo consenso: non è bello, affatto!

Al peggio non c’è limite…

Accade quando un candidato consigliere ti domanda di sostenere la sua campagna facendo incetta di probabili altri elettori:


– fammi pubblicità;


– fai girare la voce, ci conto;


– mi raccomando, dillo in giro.

I casi sono due:

  • costui non ha la minima idea dei tuoi orientamenti politici, quindi nel suggerire di promuoverlo palesa di non conoscerti affatto: non comprendo per quale oscuro e insindacabile motivo dovrei metterci la faccia nell’assecondarlo;
  • costui conosce bene idee e valori tuoi, dunque dovrebbe ben sapere che ti stai già adoprando volentieri senza bisogno di dirti che fare, come se l’imbeccata provvidenziale servisse a stimolare la tua indolenza verso l’eroica sfida.

Mai sentito parlare di senso civico? Di motivazione gratuita per una causa?

In entrambi i frangenti: nihil.

sorge il sole, consigliere del giorno

Cosa fare sempre

Ti sei candidato come consigliere ma non hai la minima idea a cosa stai andando incontro?

Sei in lista senza aver mai fatto politica e non possiedi nemmeno un lontano sentore di come funzioni, quanto sia complessa, che requisiti richieda per svolgere al meglio il ruolo di consigliere?

Pare assurdo ma potrebbe accadere che per ragioni imperscrutabili ti sia ritrovato a fianco di molti altri, accomunati dall’onere di occupare uno scranno di consigliere, di membro di una commissione comunale o di assessore, ma non ti sia reso conto della portata di questa scelta.

Succede, è umano. Chiunque, pur di volare, non esiterebbe a guidare un velivolo, per poi alzarsi verso il cielo, anche senza una minima nozione d’aeronautica. Chi non s’immergerebbe nei fondali del mare per trovare un tesoro, sebbene senza avere pratica subacquea! E allora… che sarà mai?

Tra l’altro a fare politica non si rischia nemmeno la vita.

La reputazione, sì… ma che importa, nevvero?

buffone, di corte consigliere

In tal caso impegnati a sviare le domande di chi ti chiede perché votarti: una risposta non pertinente infatti confermerebbe quanto i più suppongono, ovvero che con la politica non ci azzecchi nulla.

Al massimo… vale sempre il vecchio adagio:

“Meglio tacere e sembrare stupidi che aprire bocca e togliere ogni dubbio”.

La certezza ben più grave, se non adotti la pratica di cambiare il discorso e di tenerti lontano da qualsivoglia argomento sensato sulla politica, è di screditare il candidato sindaco che ha avuto la malaugurata idea di cooptarti nella sua lista.

Un futuro sindaco che nella propria squadra si caricasse di tutto un po’ senza alcun criterio di competenza e di motivazione etica la direbbe lunga sulla sua onorabilità e sulla serietà del futuro mandato.

Fai il gigione, oppure offri un aperitivo: potrebbe sortire effetto senza l’imbarazzo di balbettare scempiaggini.

Qualora non ce la facessi… avrai comunque lasciato un bel ricordo.

in memoriam di un consigliere non eletto
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