Ignorante con Stile
La realtà non supera la fantasia. Quasi mai, perlomeno.

Tanto amore in piazza come non s’è mai visto


L'asino coltivato

Le sentinelle in piedi, ovvero quei cattolici che protestano contro ipotetiche, utopiche e irrealizzabili nozze tra persone del medesimo sesso, nonché altre amenità da loro considerate contro natura, sono un fenomeno che suscita la mia curiosità, lo ammetto. Non ho nulla contro di loro: se gli va di trovarsi in una piazza e di starsene muti con un libro in mano, a parer mio non c’è problema. Sarebbe come prendersela con i manichini nelle vetrine: non fanno del male a nessuno. In più leggono, che è sempre un bel vedere: trovo che avere un libro aperto in mano abbia un suo fascino. Dà l’impressione di essere persone di cultura, dotte e sapienti. Irresistibili. Infine stanno muti, quindi non comunicano altro che la loro bella presenza, come le statuine nel presepe: basta osservarle e subito provi una mestizia, un senso di bontà… ti si apre il cuore. Non possono ammettere che dei consimili si sposino e se ne vadano a vivere insieme; giacciano nello stesso letto; litighino, sospirino e sopportino la quotidianità; restino fedeli l’un l’altro proprio come fanno loro. Penso sia una forma di altruismo davvero meritoria: evitare a queste coppie la monotonia, la routine, il lento logorio della vita matrimoniale… ah, quando si dice “la carità cristiana”! È l’interpretazione in chiave contemporanea dell’evangelico monito “ama il prossimo tuo come te stesso”. Mi son preso la briga di sfogliare pure io un libro, ma nell’intimo di casa mia perché in giro m’imbarazza portarmeli appresso, orgoglioso come sono nel sfoggiare stilosamente la mia crassa ignoranza. A un certo punto Jeremy Bentham, l’autore, fa un’osservazione a parer mio curiosa, a proposito del vizio nefando: «L’atto è in sommo grado odioso e ripugnante, non per l’uomo che lo pratica, il quale lo fa appunto perché gli procura un piacere, ma per chi se lo immagina. Ma se è così, che cosa ho a che fare con lui? Egli è libero di farlo, come lo sono io da astenermene. A un uomo piace la carne avariata – cosa davvero straordinaria -, buon per lui! Ma a me che importa, finché posso concedermi carne fresca?»*.

Penso quindi che sia un esempio di grande tolleranza e di non indifferente apertura mentale non giudicarli: se decidono di scendere in piazza e fare le sentinelle, le persone assennate dovrebbero astenersi dal puntare loro il dito contro, soltanto perché essi scelgono di ostentare la propria incrollabile fede e lo spassionato amore per il prossimo. Con il loro fulgido esempio ci ricordano che “costante nel Cristianesimo è stato il comandamento di non interrompere mai la pratica dell’amore” e che “… si è dimenticato che una porta chiusa lascia fuori più cose di quante ne conservi all’interno”. “La verità cristiana è diventata per la Chiesa, col tempo, una fortezza circondata dai bastioni del dogma, che non deve aprirsi al dubbio o ai ripensamenti… non sempre si è resa conto che i problemi, i drammi e i contrasti che turbano la convivenza fra gli uomini sono dovuti alla paura e possono essere superati con l’amore”**.

Lo fanno per amore. Dobbiamo esser loro riconoscenti.

  • Jeremy Bentham, Difesa dell’omosessualità, 1785. (rist.), Ed. Il nuovo melangolo, Genova 2009, pp. 58-59.

** Citazioni di Henry Bergson, Etienne Gilson, Gilbert Cesbron in Ugo Ronfani, Contro i cattolici, Tempo lungo edizioni, Napoli 2001, p. 85.

L'immagine è estrapolata da Pilar Albarracín, Asnería, 2010.
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