Ignorante con Stile
Ironia: vaccino senza controindicazioni

Un raglio non va in cielo: si ferma al Campeggio Resistente


Campeggio Resistente, ovvero il festival estivo che richiama migliaia di giovani “dentro”, di giovani “fuori”, di “diversamente” giovani… quest’anno compie dieci anni.

Il somaro in queste vallate montane è di casa.

E, d’altra parte, asino è pure “chi non sa”,  dunque – rispetto a chi crede di conoscere tutto – può sempre recuperare.

Così come la testardaggine attribuita ai muli ricorda la cocciutaggine di coloro che da un decennio non demordono!

Chi è nato e vissuto senza esserci mai stato può farsi un’impressione del Campeggio Resistente curiosando qui , ma si tratta di un’esperienza che s’apprezza vivendola in prima persona… al punto di ritornarci ancora, anno dopo anno.

Ovvio che ciascuno la sente a modo proprio, ma il successo nella partecipazione parla una lingua comune a tutti.

Per me il campeggio informale ai limiti del bosco, spesso con le tende disposte a cerchio per raccogliere le ultime farneticazioni notturne dopo i concerti serali… l’opportunità di decidere a piacere se e cosa sentire vedere partecipare agli incontri, ai laboratori e alle iniziative, senza che nessuno giudichi se occupi il tempo in un modo o in un altro… la disinvoltura con cui conosci persone di ogni dove che, a loro volta, non hanno filtri o pregiudizi nel relazionarsi con te… il clima di festa misto all’atmosfera di relax… sono tra gli aspetti più affascinanti. So di non essere l’unico a pensarla così, ma questo perché asinus asinum fricat 😉

La galleria fotografica è in aggiornamento sulla pagina fb del Campeggio Resistente

Campeggio Resistente: dove nei boschi si trovano funghi ma non lingotti d’oro

La libertà qui si tocca con mano. È il pregio dell’autonomia di gestione, ma proprio per questo un festival così ha i suoi costi.

Ho letto l’invito degli organizzatori:

«Avremmo potuto dirvelo in mille modi, ma preferiamo farlo così. Perché dovreste aiutare dei Somari? Perché sostenere Campeggio Resistente significa permetterci di continuare a tornare nella valle partigiana di Valloriate con la testardaggine di chi ritrova sempre la strada di casa, di chi ha memoria, di chi lavora come un mulo e viene trattato da somaro. Di chi è capace di volare, con gli zoccoli ben piantati a terra. Con la bellezza dell’asino, della gioventù. Perché è un festival libero, gratuito e aperto a tutti. E l’unico modo per mantenerci saldi a questi principi è l’autofinanziamento, la solidarietà e un po’ di leggerezza. E a noi piace farlo così, da 10 anni. Sostenete Campeggio Resistente per sentirvi somari insieme a noi!».

 

Dunque per chi ne avesse l’opportunità … per il mecenate che è in noi… per il filantropo in cerca di una buona causa…

è possibile sostenere l’evento con un contributo.

Pochi secondi, collegandoci a questo link: https://www.produzionidalbasso.com/project/campeggio-resistente-2017/ e in questo modo chi non potrà esserci consentirà ad altri di viverlo al meglio; chi ci è già stato ha un’occasione in più per dire grazie; chi sa di venire, se lo ritiene fattibile può metterci del suo, senza costrizioni o vincoli, visto che comunque non è né richiesto né dovuto versare quote.

D’altronde… asini, muli e somari non hanno grandi pretese: sanno accontentarsi anche di poco!

Campeggio Resistente