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Ironia: vaccino senza controindicazioni

V.I.T.R.I.O.L. il sogno disvelato


Ogni centro abitato vanta dei servizi indispensabili: una scuola, una stazione ferroviaria, un ufficio postale, un campo da calcio e una bocciofila, un giornalaio, un bar, una pettinatrice.

Penso sia il minimo sindacale. Non contano le dimensioni: una comunità magari contenuta può avere un papa; una più grande neppure una trattoria.

In genere una città possiede pure un pronto soccorso, una piscina, un cinema, una biblioteca, un’area verde per le coppiette al calar del sole, un pensionato.

Il massimo è avere un ospedale, una stazione balneare o sciistica, uno o più concittadini in parlamento.

Non sempre però si può pretendere tutti i requisiti. Nella mia, situata nel cuore della Provincia Granda, ce ne siamo fatti una ragione.

Per diversi di noi comunque c’è una peculiarità che riesce a compensare talune pecche: all’apparenza si tratta di un locale come tanti, su cui già scrissi qui, ma di fatto

“Il V.I.T.R.I.O.L. è dentro di te”.     [cit. Zippo]

La triade del V.I.T.R.I.O.L., affresco nella latrina, sec. XXI.

C’è sete e sete

Si può andare a bere un boccale di birra o un bicchiere di vino perché si ha sete; oppure perché si ha voglia di fare due chiacchiere o si spera di far colpo; magari per dimenticare, per festeggiare, per noia.

Il fatto è che al V.I.T.R.I.O.L. ci si soddisfa la sete anche d’altro: serate culturali, concerti, mostre.

Quando è aperto.

Poi accade che chi manda avanti la baracca, dopo quasi tre anni dall’apertura, si conceda una decina di giorni di riposo.

Da quando è stata abolita la povertà il fenomeno è in crescita un po’ ovunque. Condividi il Tweet

La novità, appena è trapelata, ha ricevuto un’accoglienza piuttosto tiepida. Non pareva una sciagura così traumatica.

Oltretutto la chiusura coincideva con la prima settimana dopo l’Epifania, quindi per parecchi la prospettiva di una pausa per il fegato è apparsa benefica: una quaresima anticipata, in versione ridotta.

Succede, quando si dà per scontata una presenza abituale.

È analoga alla notizia di una persona cara che andrà a vivere lontano o che decida incautamente di sposarsi. Tutto subito non fa un grande effetto.

Sarà quando comincerai ad accorgerti dell’assenza che ti renderai conto della sua importanza nella vita quotidiana.

Capita perfino nella dimensione politica, allorché i riferimenti che si davano per scontati si annichiliscono, per poco o per tanto tempo.

Soltanto allora capisci che ti manca: fai esperienza diretta di cosa significhi vivere senza ciò che fino a qual momento era parte di te, di cui magari non facevi nemmeno troppo caso.

Dal nulla al sogno

Modicae fidei, quare dubitasti?

«Uomo di poca fede, perché dubiti?».

Mi era parso di sentire il monito quando proprio dal V.I.T.R.I.O.L. è arrivato l’invito per una gita sociale: la mostra su dadaisti e surrealisti alla Fondazione Ferrero ad Alba.

Dal nulla che il contesto offriva, adesso arrivava la proposta onirica di una sortita collettiva: impossibile rinunciarvi.

Non soltanto per l’esposizione delle opere dal Museo Boijmans van Beuningen, ma per l’esperienza di gruppo in una compagnia assai eterogenea.

Insomma, la riproposizione in sortita esterna della condizione tipica del V.I.T.R.I.O.L. che riesce a mettere insieme persone all’apparenza diverse, a partire dal dato generazionale ma non solo quello.

Un luogo e un contesto in grado di accomunare spiriti folli e personalità variegate, modi di vivere e impostazioni mentali magari molto dissimili: insomma, è un esperimento sociale che funziona, e pure bene! Senza sponsor, santi protettori o evergeti.

Si sta insieme, ci si confronta e magari ci si scontra pure, però poi il rispetto reciproco e il fine primo – una convivenza serena, gioiosa, senza primedonne o arroganti – hanno la meglio sui difetti di ciascuno di noi.

Mentre scrivevo queste righe fantasticavo, con consapevole, puerile ingenuità, su quanto sarebbe appagante vivere in una società in grado di riproporre le stesse condizioni.

Ma mi sa che per questo dovremo attendere una prossima mostra: “Dal sogno alla vita concreta“.

“Fai della tua vita un sogno, e di un sogno una realtà”.

[Saint-Exupery]

V.I.T.R.I.O.L.

Photo by Erika Ruggeri

 

Istantanee:

V.I.T.R.I.O.L. ad Alba V.I.T.R.I.O.L. ad Alba V.I.T.R.I.O.L. ad Alba V.I.T.R.I.O.L. ad Alba V.I.T.R.I.O.L. ad Alba

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